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locandina di "Bella e Perduta"

Bella e Perduta


Regia: Pietro Marcello
Anno di produzione: 2015
Durata: 87'
Tipologia: documentario
Genere: docufiction
Paese: Italia
Produzione: Avventurosa; in collaborazione con Rai Cinema, Cineteca del Comune di Bologna, Istituto Luce
Distributore: Istituto Luce
Data di uscita: 19/11/2015
Formato di ripresa: 16mm - colore
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Gabriele Barcaro / Ufficio Stampa Cinecittà Luce
Vendite Estere: The Match Factory
Titolo originale: Bella e Perduta

Recensioni di :
- LOCARNO 68 - "Bella e perduta", favola amara e disperata
- LOCARNO 68 - "Bella e perduta", unico italiano in concorso

Sinossi: Dalle viscere del Vesuvio, Pulcinella, servo sciocco, viene inviato nella Campania dei giorni nostri per esaudire le ultime volontà di Tommaso, un semplice pastore: mettere in salvo un giovane bufalo di nome Sarchiapone. Nella Reggia di Carditello, residenza borbonica abbandonata a se stessa nel cuore della terra dei fuochi, delle cui spoglie Tommaso si prendeva cura, Pulcinella trova il bufalotto e lo porta con sé verso nord. I due servi, uomo e animale, intraprendono un lungo viaggio in un’Italia bella e perduta, alla fine del quale non ci sarà quel che speravano di trovare.

Ambientazione: Firenze

"Bella e Perduta" è stato sostenuto da:
MIBACT: 150.000 euro (Opera Prima e Seconda)
Rolex Mentor and Protegé Arts Initiative
SCAM


Libro sul film "Bella e Perduta":
"Il cinema di Pietro Marcello. Memoria dell'immagine. Con 2 DVD video"
di , collana Cinemalibero, 2017
Pietro Marcello fa cinema documentario, ma non realista. Questa edizione Dvd raccoglie i suoi quattro film: "Il passaggio della linea", un viaggio sui treni espressi notturni che di lì a poco sarebbero scomparsi; "La bocca del lupo", canto d'amore a una città, Genova, alle sue immagini e ai suoi reietti; "Il silenzio di Pelesjan", film-studio dedicato al regista armeno Artavazd Pelesjan; "Bella e perduta", fiaba e documentario sul pastore salvatore della Reggia di Carditello, nella Terra dei fuochi. Film fatti di inchieste e incontri, lavoro 'rosselliniano' sul set e composizione pittorica dell'immagine, materiali d'archivio e montaggio creativo a metà tra il saggistico e il lirico. L'afflato romantico con cui Marcello canta gli ultimi e quello con cui guarda al passato sono la stessa cosa. Qualcosa di dimenticato: ecco ciò che le immagini evocano e amano. È un cinema che non sta mai fermo: la memoria dell'immagine è aperta con paura e speranza al futuro. Nel booklet, curato da Emiliano Morreale, un'intervista inedita a Pietro Marcello e un'antologia critica.
prezzo di copertina: 18


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