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Siloe Film Festival




Bando per cortometraggi




“Alla ricerca dell’altro, la compassione”

Articolo 2 – finalità e tematiche
I film dovranno raccontare la fatica, la pratica che permette alla verità di emergere, quella luce nascosta, sepolta, imbrigliata nell'umano, che è il bene, la giustizia, la bellezza e non l’autorealizzazione. Raccontare quelle azioni che sono un debole raggio di compassione nel buio del mondo.
Un mondo senza compassione è un mondo freddo, arido, senza futuro.
Compassione è prendersi cura dell’altrui miseria, partecipare al dolore della condizione umana, che è la propria.
Se noi ci accostiamo all’altro e alle cose del mondo senza l’apertura allo stupore e alla meraviglia, se non parliamo più il linguaggio della fraternità e della bellezza nella nostra relazione con il mondo, i no¬stri atteggiamenti saranno quelli del dominatore, del consumatore o del mero sfruttatore delle ri¬sorse, incapace di porre un limite agli interessi immediati. Viceversa, se ci sentiamo intimamente uniti a tutto ciò che ci circonda, la sobrie¬tà e la cura scaturiranno in maniera spontanea. L‘austerità è rinuncia a fare della realtà un mero oggetto di uso e di dominio.
La compassione fa parte della tradizione umana dell’Occidente. La tragedia classica vuole che lo spettatore sperimenti compassione con il destino dell’eroe e in lui sperimenti il proprio destino. I principi di empatia e di simpatia (syn-pathein, compassione) sono, dunque, costitutivi della tradizione umanistica.
In quasi tutte le religioni dell’umanità si trova la così detta “regola d’oro”: “Ciò che non vuoi che sia fatto a te, non farlo ad un altro”, o nella sua formulazione positiva: “Ciò che vuoi che sia fatto a te, fallo anche all’altro”. Questa “regola d’oro” è un’eredità di tutta l’umanità. Essa è una regola di empatia, che chiede di oltrepassare il proprio io, di mettersi nella situazione dell’altro e di agire come io desidererei che l’altro agisse con me.
Una concezione dell’uomo che non è autoreferenziale e rinchiuso in se stesso, ma di un uomo che deve aprirsi all’atro, un’antropologia dell’empathein e del sympathein con l’altro, e una comprensione di se stesso dall’altro, all’altro e nell’altro.

costo d'iscrizione: gratis
scadenza del bando: 31/05/2016
mese dell'evento: luglio 2016

premi:
opere d'arte prodotte per l'occasione

modalità d'iscrizione:
www.siloefilmfestival.it

link da cui scaricare la documentazione per l'iscrizione:
» http://www.siloefilmfestival.it

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