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Dietro la Porta (2022), di Walter Croce
Regia: Walter Croce
Anno di produzione: 2022
Durata: n.d.
Tipologia: cortometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Francesco Fusco
Titolo originale: Dietro la Porta

Sinossi: La vera storia di Sara. Ispirata al libro autobiografico di Claudia Saba “Era mio padre”. Una donna vittima fin dall’infanzia delle “attenzioni “ morbose del padre, che culminano nella sua pubertà in un vero e proprio episodio di rapporto sessuale completo.

Sara rimuove psicologicamente questo episodio, in parte per la pervicace negazione della madre, in parte per l’incontro adolescenziale con Vittorio un giovane della sua scuola, al quale Sara si attacca disperatamente, fino al matrimonio e alla nascita del figlio.

Vittorio si trasforma nel corso del tempo in un individuo insensibile e violento, anche perché divorato dal dubbio circa i precedenti di Sara, che non risulta vergine al loro primo approccio sessuale. Vittorio esercita costantemente questa violenza nei confronti di Sara in tutte le occasioni, finanche di fronte al figlio, in una di queste furibonde scenate le percosse causano a Sara la perdita del loro secondo bambino..

Ma il grande disagio di Sara, costituisce anche il deterrente che la guida a riprendere in mano le redini della propria vita, a vincere la rassegnazione della sua condizione.

L’inizio di una terapia psicoanalitica, un inaspettato successo nella sua attività lavorativa, e l’incontro con un uomo completamente all’opposto del marito, un restauratore colto e sensibile, Angelo, convincono Sara delle sue possibilità e della non ineluttabilità della sua condizione.

Sarà l’ennesimo episodio di violenza da parte di Vittorio, con tanto di crudele sevizia sessua a determinare la catarsi definitiva.

Dopo essere stata selvaggiamente picchiata e violentata ripetutamente da Vittorio completamente ubriaco, con il figlio in un’altra stanza terrorizzato, Sara trova la forza di fuggire e torna da Angelo.

Ma Angelo si dimostra titubante ad assumersi la responsabilità di un rapporto stabile e delle problematiche di Sara.

Lei improvvisamente cosciente, gli volta le spalle e si reca nella casa dell’infanzia, dove è rimasta soltanto la madre morente di cancro. Il padre è scomparso da tempo.

E lì, nella casa della sua infanzia, tra gli oggetti familiari e quelli della sua “cameretta”, il passato torna violentemente a galla. E nello specchio della sua camera, Sara rivive quello che è accaduto tanti anni prima.

Dopo un drammatico colloquio con la madre, e aver tagliato anche quest’ultimo lacciuolo, Sara finalmente intraprende il nuovo cammino della sua vita.

Note:
Tratto dal racconto di Claudia Saba “Era mio padre”.

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