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Io Vivo per Te (2021), di Gaetano Ippolito
locandina di "Io Vivo per Te"

Cast

Interpreti:
Rita Raucci (Giulia, la Vittima)
Peppe Romano (Marco, il Gaslighter)

Soggetto:
Rita Raucci
Claudio Lombardi
Paolo Mazzarella

Sceneggiatura:
Rita Raucci
Claudio Lombardi
Paolo Mazzarella

Musiche:
Mauro Falardo

Montaggio:
Luigi Nappa

Fotografia:
Damiano Errico

Suono:
Fabio Sorrentino

Produttore:
Rita Raucci
Claudio Lombardi
Paolo Mazzarella

Riprese:
Luigi Nappa

Trucco:
Antonella Errico

Direttore Creativo:
Claudio Lombardi

Design Grafico:
Angelo Tartaglione

Sottotitoli:
Magi Petrillo

Traduzioni:
Magi Petrillo
Regia: Gaetano Ippolito
Anno di produzione: 2021
Durata: 6' 20''
Tipologia: cortometraggio
Genere: drammatico/psicologico/sociale
Paese: Italia
Produzione: Collettivo Paula
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: DCP, colore e bianco/nero
Ufficio Stampa: Daniele Volpecina
Titolo originale: Io Vivo per Te
Altri titoli: I Love for You

Sinossi *:
"Io Vivo per Te” irrompe nella quotidianità familiare di Marco e Giulia. La vicenda si consuma in u... Continua...


Ambientazione: Caserta (Palazzo delle Arti di Capodrise / Casa Aulivo di Caiazzo)

"Io Vivo per Te" è stato sostenuto da:
Presidenza del Consiglio Regionale della Campania
Regione Campania (Osservatorio del Fenomeno della Violenza sulle Donne e Consulta per la Condizione della Donna)
Regione Calabria (Commissione per l'Uguaglianza dei Diritti e le Pari opportunita')
Provincia di Caserta
Comune di Caserta
Comune di Capodrise


Note:
Cortometraggio sul Gaslighting.
Il Gaslighting è una delle forme più subdole di violenza psicologica ed è una grave violazione dei diritti umani. Si esprime attraverso una manipolazione mentale insidiosa e costante: la vittima è indotta, con false informazioni e inganni, a dubitare di se stessa. Può manifestarsi in una relazione sentimentale, affettiva o professionale; non è una violenza di genere, ma le donne sono le vittime più ricorrenti. Chi la subisce, spesso, non se ne accorge e non denuncia. E, anche quando lo fa, il reato è difficile da provare e l’abusante resta impunito.


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