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Mio Cugino Peppino (2021), di Federico Rizzo
Regia: Federico Rizzo
Anno di produzione: 2021
Durata: 80'
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia
Produzione: Romanelli Giuseppe Film
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: 16:9
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Report Levante / Clelia Conte
Titolo originale: Mio Cugino Peppino

Sinossi: Un giornalista quarantenne di Milano vive di stenti sottopagato a 15 euro ad articolo e si nutre di prodotti del discount che non sanno di nulla. Un giorno riceve un’eredità da parenti sconosciuti e si reca in Puglia con l’intenzione di pernottare una sola notte. L’eredità non è un granché, si tratta di una piccola quota di una cava di sassi, ma fa amicizia con un simpatico cugino che pesa 180 chili e che non parla tanto bene l’italiano, ma che a differenza sua ha un tenore di vita invidiabile dovuto alla sua insaziabile voglia di lavorare e divertirsi: difatti fa il vivaista, possiede un agriturismo dove si mangia il ben di Dio e organizza sfilate di moda in giro per tutta la regione. Il giornalista sopraffatto da tutto questo benessere e con neanche i soldi in tasca per potersi pagare il biglietto di ritorno si gode il momento e si abbandona a delle mangiate monumentali e a delle bevute dionisiache, inoltre per deformazione professionale fa delle gran chiacchierate con la gente del posto, in particolare con gli agricoltori, che definisce i veri eroi moderni, coloro che si battono contro la globalizzazione e che tutelano il nostro più grande patrimonio: la natura, i suoi frutti e i suoi animali. Come se non bastasse fa amicizia con ragazze bellissime e le interroga sui loro sogni, infine inizia a maturare l’idea di trasferirsi a vivere in Puglia, e perché no, trovare l’amore.

Ambientazione: Valle D'Itria

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