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Cerimonia di Premiazione Festa Internazionale di Roma 2006


Cerimonia di Premiazione del 21 ottobre, presso la Sala Sinopoli all'Auditorium Parco della Musica, che conclude la 1. Edizione della Festa Internazionale di Roma.


Cerimonia di Premiazione Festa Internazionale di Roma 2006
Tutti i vincitori del Marco Aurelio 2006
La mattinata della premiazione si apre con il concerto dell’Orchestra di Santa Cecilia diretta dal maestro Antonio Pappano. Dopo aver eseguito i primi quattro brani previsti nel programma, tratti da Rossini, Mascagni, Verdi e Puccini, Pappano si è rivolto al pubblico dell'Auditorium: “Se volete ascoltare Berlioz tornate stasera. Ora abbiamo una sorpresa per voi”. Poi fa partire la canzone del film "Guerre Stellari" di John Williams. Tutto il pubblico applaude calorosamente la performance di tutti i musicisti.
La cerimonia di premiazione, presentata da Piera De Tassis, della 1. Festa Internazionale di Roma inizia con il discorso del patron della manifestazione Goffredo Bettini: "Ringrazio il maestro Pappano e l'orchestra di Santa Cecilia, che ci hanno regalato questa bellissima mattinata. Ringrazio, poi, tutti gli sponsor, che per il 70% sono privati, che hanno sostenuto la manifestazione. Ringrazio di cuore tutti quelli che hanno lavorato e partecipato. E' stata un'esperienza magnifica pur con il lutto dell'incidente in città. Abbiamo rispettato l'evento e dato un carattere sobrio all'iniziativa per cercare in ogni momento di essere in sintonia con i cittadini romani. Tutti hanno risposto in modo esemplare, come anche il sindaco e l'amministrazione civica. La domanda è se siamo stati contenti di questa iniziativa. Sì, abbiamo raggiunto alcuni obbiettivi, volevamo spettatori e partecipazione popolare, scoprire e valorizzare talenti e film che senza di noi non avrebbero avuto visibilità. Vedrete dai premi assegnati come i giovani attori hanno avuto un riconoscimento. La città ha risposto con grande energia ad ogni momento della manifestazione. E' stata la prima edizione, ci sono tante cosa da migliorare e lo faremo con serietà, ascoltando le critiche ed i suggerimenti. Avremo il tempo di farlo, perchè questa prima edizione è solo l'inizio di un lungo cammino!".
Dopo Bettini iniziano le premiazioni dei premi collaterali. Il Premio L.A.R.A. Migliore Attore Italiano di tutte le sezioni della manifestazione va a Ninetto Davoli, interprete del film "Uno su Due" di Eugenio Cappuccio. Sul palco a premiare ci sono Carol Levi dell'associazione L.A.R.A. ed Ornella Muti. Davoli commenta così il riconoscimento ricevuto: "Che devo dire. Sono emozionato, come quando uno fa una prima teatrale. Ho il fiato corto. Questo premio è particolare, perchè almeno una volta nella vita mi hanno premiato, dopo quarantadue anni circa, avendo iniziato la mia carriera nel'64 con il film Il Vangelo Secondo Matteo (n.d.r. regista Pierpaolo Pasolini con Enrique Irazoqui, Margherita Caruso, Susanna Pasolini, Marcello Morante, Mario Socrate, Enrico Maria Salerno, Otello Sestili e Elio Spaziani). Questo premio lo dedico ad una persona, lo sapete chi è, non ve lo devo dire io. E' stato colui per il quale adesso mi trovo su questo palco. Sorry, I'm not speak English".
Dopo è la volta di Giuseppe Tornatore, che si aggiudica il Premio Blockbuster Migliore Film della Sezione Premiere assegnato da una giuria popolare presieduta da Giovanni Veronesi, per il il film "La Sconosciuta". Sul palco oltre al regista sale Giampolo Letta della Medusa. Il premio è consegnato da Paolo Pienati. Il regista di Bagheria ha commento così: "Vorrei dire, che sono contento di aver mostrato il film per la prima volta al pubblico di questa festa. Ringrazio chi mi ha convinto a portare il film qui. E' una festa bellissima e questa centralità del pubblico lascerà il segno".
Il Premio CULT al Migliore Documentario viene solo annunciato, perchè l'autrice dei "Deep Water" Louise Osmond non è in sala.
Si continua, poi, con la lettura dei vincitori della sezione "Alice nella Città", premiati il giorno seguente. Sul palco sale Enrico Gasbarra, presidente della Provincia di Roma, che ringrazia tutti:"Ringrazio tutti voi, tutti quelli che hanno lavorato per questo festa ad iniziare da Bettini per finire a tutte le maestranze. Questa sezione della manifestazione è stata bella. Ogni giorno quattrocento ragazzi erano all'Auditorium ed abbiamo coinvolto molti giovani di tutta la provincia in questo evento".
Finita l'assegnazione dei premi collaterali, inizia quella del premi ufficili. Ettore Scola, accompagnato dai cinquanta giurati popolari, prende possesso della scena: "Vorrei dire alla traduttrice che non dirò nulla d'interessante, quindi la solleverò dal suo lavoro. E' stata una giuria fantastica. E' stato bello il pubblico. Il romano si è scelto i suoi film e questo è un dato eccezionale di successo. La giuria popolare ha visto tutti i film, ha discusso anche in modo violento ed acceso ed ha deciso l'assegnazione dei premi dopo varie riunioni. Questa giuria era composta da persone di tutte l'età dai diciotto ai settantasei anni".
Poi Scola presenta il Premio Speciale BNL e Festa di Roma: "Il Premio BNL va ad un grande regista, che ha portato il nostro cinema in tutto il mondo: Gillo Pontecorvo". Tutti in sala si alzano in piedi ed iniziano ad applaudire il regista recentemente scomparso. A consegnare il premio alla moglie Picci ed ai figli Marco e Simone c'è il più "antico amico" di Pontecorvo, Giuliano Montaldo, che subito abbraccia la signora. Montaldo consegna il premio pronunciando queste parole: "A un grande amico, ad un fratello, ad un maestro". Picci commossa gli risponde: "Vorrei ringraziare tutti e vorrei farvi sapere che Gillo ha saputo di questo premio ed era molto felice".
Scola riprende poi la parola: "Prima di leggere i premi volevo dire che la giuria ha visto molti film, ha fatto dieci riunioni e ci sono state anche due signore che si sono infortunate una al gomito e l'altra al malleolo non per percosse ma per colpa degli scalini. Questa giuria è una grande orchestra, che ha lasciato di lè i suoi strimenti, che sono la puntualità, la scrupolosità, l'animosità, etc. Oltre a loro ringrazio anche i miei collaboratori."
Si passa all'assegnazione del Premio "Marco Aurelio" Festa di Roma e Camera del Commercio al Migliore Attore Maschile. Sul palco salgono il presidente della camera di commercio e Sabrina Ferilli, che fa i complimenti a tutti gli organizzatori della Festa. Il premio va a Giorgio Colangeli per la sua interpretazione nel film "L'Aria Salata". La Ferilli consegna il riconoscimento e dice a Colangeli: "Questo è per lei, anche se non la conosco!". Scola prontamente la informa: "Colangeli è un grande attore di teatro, purtroppo noi non andiamo mai a teatro e per questo non lo conosciamo". Non paga della prima gaffes, la Ferilli ne commette un'altra quando sul palco sale Angelini, il regista del film, chiamato espressamente da Colangeli. Sabrina chiede chi sia questo bel ragazzo e Scola stizzito le risponde che il suo lavoro non è quello di presentarle le persone. Che figura! Era meglio se stava zitta! Colangeli è stato molto felice di ricevere il premio: "Ringrazio Donatella Botti e RAI Cinema, che hanno realizzato questo progetto ed il mio regista Angelini ed il co-sceneggiatore Angelo Carbone. Sono un attore defilato e l'assegnazione di questo premio è un incoraggiamento per tutti, perchè il momento bello prima o poi arriva". Angelini prosegue: "Giorgio ha detto tutto. Sono fortunato di aver incontrato sulla mia strada questo talento. Ringrazio anche Fiocchi e Catinari, che non sono presenti qui oggi".
Si passa così al Premio "Marco Aurelio" Festa di Roma e BNL alla Migliore Attrice Femminile. Premioano Luigi Abete (Presidente di BNL Gruppo Bnp Paribas) e Silvio Orlando. Il riconoscimento va a Ariane Ascaride, interprete del film "Viaggio in Armenia" di Robert Guediguian. L'Ascaride ha così commentato: "Provo a parlare italiano. Non potete sapere come sono contenta di questo premio, perchè il film è girato in un piccolo paese che io mao tanto, l'Armenia, che mi ha adottato. Un premio ricevuto a Roma, luogo da dove provengono i miei nonni e parenti, mi da la sensazione di essere tornata a casa". L'attrice si volta verso la giuria popolare presente alle sue spalle e si inchina per ringraziare. Prende così la parola Silvio Orlando: "Volevo realizzare un piccolo sogno, quello di dirigere il maestro Ettore Scola. Maestro, non dia mai le spalle al pubblico, deve essere sempre aperto verso questo!". Scola: "Sono aperto anche alla giuria e per questo manterrò un po' di spalle al pubblico!"
Arriva, poi, la regista di "Deep Water", che finalmente viene premiata.
Successivamente, Ettore Scola annuncia un Premio Speciale, istituito per rispondere alla vastità di opinione della giuria popolare. Vince il film "This is England" dell’inglese Shan Meadows. Il regista sale sul palco molto contento e prende la parola: "Vorrei ringraziare tutti di essere qui alla Festa di Roma, anche perchè negli ultimi cinque giorni mi sono affezionato alle penne all'arrabbiata. Vorrei applaudire la giuria, perchè il tema del mio film non è facile. Il ragazzino protagonista dodici mesi fa, quando abbiamo iniziato a girare, era un giovane in difficoltà ed ora gli abbiamo regalato, dodici mesi dopo, delle prospettive di vita diverse. Un premio così gli può cambiare la vita".
Scola, accompagnato dal Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, consegna, infine, il premio più importante, quello al Migliore Film. Prima della lettura ufficiale del vincitore, prende la parola Marrazzo: "Dirò solo una cosa, prima di leggere chi ha vinto. E' giusto tirare un bilancio e far sapere a tutti da dove siamo partiti. Questa Festa ha due nomi, Veltroni e Bettini. Qualcuno ha voluto costruire una polemica intorno a questa manifestazione, ma la Festa è partita bene. La Regione ci ha creduto, perchè il Lazio è la regione di Roma capitale e per lo spot radiofonico lanciato da Veltroni, che mi è molto piaciuto. Roma è la città di "Roma Città Aperta", di "Caro Diario", di tanti film. La città ha accolto in questi dieci giorni tanti ragazzi provenienti da tutta la provincia, che hanno sognato con il cinema. Perché ci abbiamo creduto? Per Roma, una città che da sempre apre le braccia a chi vuole sognare di far parte del mondo del cinema. Cinecittà negli anni ha fatto sognare il mondo. Roma è una casa per il cinema e credo l'abbia dimostrato!".
Nell'incredulità generale il Premio "Marco Aurelio" al Migliore Film va a Kirill Serebrennikov per "Izobrajaya Zhertvy - Playing the Victim". Ecco le prime parole a caldo del regista russo: Conosco il cinema italiano da quando ero piccolo, ce l´ho nella testa nel cuore e nell´anima. I grandi interpreti italiani sono diventati miei amici e compagni di strada, così come Ettore Scola che è ora qui con me. Non avrei mai immaginato di ricevere un premio così a Roma. Questo film è un film per la Russia e per i russi. Perchè crediamo ancora che il cinema possa cambiare la mentalità e le coscienze. Sono contento per aver avuto successo anche fuori dalla Russia, in Europa e qui a Roma che è la capitale del cinema. Sono terribilmente contento. Ringrazio Roma, gli spettatori, la giuria popolare. Il cinema per il popolo è una grandissima cosa. Ringrazio infine le due produttrici che sono qui sul palco, Natalya Mokrizkaya e Uliana Savelieva, per aver osato produrre un film che in Russia non aveva chances. Sono grato agli sceneggiatori, a tutta la troupe e a tutto il cast. Scusate la mia commozione ma non sono abituato alla luce dei riflettori, soprattutto in un momento di così grande felicità. La felicità è Roma".
Dopo l'applauso finale, Scola chiude la manifestazione con queste parole: "All'anno prossimo".



24/10/2006

Simone Pinchiorri

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