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La 19. Edizione del "Trieste Film Festival" dal 17 al 24 gennaio 2008


Alla 19. Edizione del "Trieste Film Festival" è presente il meglio della produzione dell'Europa centro orientale. Per l'Italia in concorso nella sezione documentari "Storie Arbëreshe" di Mario Balsamo. Tra gli Eventi Speciali sarà prresentato il progetto completo di Corso Salani “Confini d'Europa" con due inediti: "#5. Chisinau", "#6. Yotvata".


La 19. Edizione del
Dal 17 al 24 gennaio 2008 si svolgerà la 19. Edizione del Trieste Film Festival. La manifestazione prevede tre sezioni competitive, dedicate rispettivamente ai lungometraggi, documentari ed ai cortometraggi.
Il Concorso Internazionale Lungometraggi presenta quest’anno 13 lungometraggi di finzione in anteprima italiana, provenienti da da Slovenia, Bosnia, Austria, Ungheria, Serbia, Germania, Turchia, Polonia e Repubblica Ceca.
Il Concorso Internazionale Documentari, destinato ai documentari di produzione europea, con una piccola sezione dedicata alla produzione italiana, presenta quest'anno in concorso l'opera di Mario Balsamo "Storie Arbëreshe", uno dei 9 documentari del "Progetto Alba 9" sulla cultura arbëreshe in Italia, ideato da Salvo Cuccia.
Il Concorso Internazionale Cortometraggi propone, invece, una ventina di opere in pellicola provenienti da più di una decina di Paesi dell’Europa centro orientale. I corti italiani in competizione in quest'ultima sezione saranno "Panca Popolare Italiana di Werther Germondari e "Have You ever Heard about Vukovar?" ("Hai mai Sentito Parlare di Vukovar?") di Paolo Borraccetti.
Tra gli Eventi Speciali della 19. Edizione del Trieste Film Festival il più atteso è quello che riguarda il regista Corso Salani nella sezione a lui appositamente dedicata “Confini d'Europa", con la proiezione di tutta la serie composta da sei documentari firmati dall’autore fiorentino, due dei quali presentati al festival in prima assoluta: "#1. Ceuta e Gibilterra", "#2. Rio de Onor", "#3. Imatra", "#4. Talsi", "#5. Chisinau", "#6. Yotvata". Un altro documentario italiano sarà presentato a Trieste in anteprima "Il Tuffo della Rondine" di Stefano Savona, che ha filmato il viaggio di Massimo Zamboni e della sua band a Mostar in Bosnia.
Nella sezione "Zone di Cinema", istituita per dare spazio e visibilità alla produzione locale, saranno proiettati i documentari "Bottecchia, L’Ultima Pedalata" di Gloria De Antoni e "I Due Fiumi - Zigaina e Pasolini: L’Arte, La Vita e La Morte" di Mauro Tonini.
Il festival, dopo Schulz e Hrabal, quest’anno focalizzerà l’attenzione sull’opera di Italo Svevo nell’ottantesimo anniversario della sua morte. In questa sezione sono stati inseriti i film "L’Assassinio di Via Belpoggio" di Alberto Guiducci, "La Coscienza di Zeno" di Sandro Bolchi, "La Coscienza di Zeno" di Daniele D’Anza, "Un Marito" di Fulvio Tolusso, "Le Parole di Mio Padre" di Francesca Comencini, "Il Seduttore Filantropo" di Gianni Lepre, "Senilità" di Mauro Bolognini e "Zeno Writing" di William Kentridge.
Per concludere la tradizionale rassegna "Lo Schermo Triestino" è quest'anno dedicata all'opera del critico, produttore, autore teatrale, romanziere e sceneggiatore Tullio Kezich, con la proiezione delle principali pellicole e degli sceneggiati da lui scritti.


Spot 19. Edizione del "Trieste Film Festival"


16/01/2008, 20:48

Simone Pinchiorri