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Festival di Locarno 2008: report 7 agosto
/ Un festival pieno di film italiani


Festival di Locarno 2008: report 7 agosto / Un festival pieno di film italiani
La scrittrice Vivian Lamarque ed il regista Silvio Soldini
Oggi il sole splende e fin dalle prime ore del mattino si cominciano a “masticare” film (tantissimi italiani) e conferenze.
Interessantissima la conferenza sul nostro Luigi Comencini scomparso nell'aprile del 2007. In occasione del festival, tramite la cineteca italiana di Milano, Comencini viene riscoperto con la presentazione di un film inedito per l’Italia “Und das am montagmorgen”. Commedia brillante del 1959 prodotta per il mercato tedesco che anticipa problemi quali la solitudine, la ripetitività quotidiana ed un primo approccio sulla psiche umana.
C’è quindi l’assaggio della retrospettiva su Nanni Moretti con il film “Io sono un autarchico” del 1976 che poi culmina nella serata con “Il Caimano” del 2006.
Per la sezione “Ici et Ailleurs” ho visionato il documentario di Silvio Soldini “Quattro giorni con Vivian” sulla poetessa Vivian Lamarque. E’ praticamente una cascata di sensazioni di questa artista che, con mille difficoltà, ci ha aperto la porta della sua vita. Tutto con la delicatezza della telecamera non invasiva manovrata da un sensibile ed attento Soldini. Entrambi (la poetessa e il regista) erano presenti e ci hanno illustrato la nascita del progetto con le difficoltà incontrate tra due timidi come si sono definiti. Il risultato è, a mio giudizio, molto apprezzabile.
Con altre visioni italiane c’è l’omaggio al produttore e il poeta Nelo Risi con “Possibili rapporti, due poeti, due voci” del 2008 ed in serata lo splendido “Diario di una schizzofrenica” del 1968.
Da ricordare, sempre per la sezione “Ici et Ailleurs”, di Corso Salani, due documentari (confini d’Europa 1 e 2).
Non mi sono certo perso “Cimap! Cento italiani matti a Pechino” di Giovanni Piperno del 2008, una vista del “folle” mondo. Mi spiego, è la storia di un viaggio dall’Italia a Pechino in treno di 77 persone con problemi psichiatrici (accompagnati da parenti, amici e psichiatri) che diventano protagonisti e ci regalano un’interpretazione vera e naturale, con espressioni che vanno al di là di aspettativa. Altrochè matti, nel documentario ci sono dei momenti di analisi di sé stessi e dei commenti da parte loro che fanno riflettere e lasciano a bocca aperta, dicendoci che un cambiamento è possibile insieme, anche con modalità diverse dal “normale”
Serata d’onore in piazza Grande con la premiazione ad Amos Gitai, famoso regista israeliano e la proiezione del suo ultimo film “Plus tard tu comprendras”, bellissimo.
La cura nei piani sequenza per sostituire l’occhio alla camera ed i primi piani per farci entrare nel film sono meravigliosi, con la capacità di presentarci ogni minimo dettaglio negli sfondi e negli ambienti domestici. Tutto condito con una musica che è parte integrante del film. Sarà uno dei film candidati alla vittoria finale del “Prix de public”.
Poi, con la pioggia che ritorna, la proiezione del film “Al massir” in ricordo del regista egiziano Yossef Chanine recentemente scomparso.
Sono ormai le due ed è necessario almeno qualche ora di sonno, la caffeina ormai non aiuta più, domani è un altro giorno…

08/08/2008, 10:00

Luca Corbellini

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