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Il cinema di Mario Schifano al Trevi di Roma


Il cinema di Mario Schifano al Trevi di Roma
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Martedì 22 maggio prosegue al Cinema Trevi “Orizzonti 1960-1978”, la retrospettiva curata da Enrico Magrelli, Domenico Monetti, Luca Pallanch e organizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale. L’appuntamento monografico di questo mese è con “il cinema umano non umano di Mario Schifano”. Alle 20.45 incontro moderato da Arnaldo Colasanti con Monica Schifano, Luca Ronchi, Ettore Rosboch.

"Vedi, la pittura, nonostante tutto, non riesce a completarmi. È che gli uomini somigliano più al cinema che alla pittura: in un film camminano, mangiano, fanno l’amore, così come accade veramente; nella pittura no". Così spiegava Mario Schifano, in un’intervista a Enzo Siciliano sul suo passaggio dalla pittura al cinema.

Le sue prime esperienze cinematografiche risalgono agli inizi degli anni Sessanta. Tra pittura e cinema sembra esserci comunque un fil rouge, essendo il suo metodo e la sua estetica di lavoro la velocità, l’istantaneità, il non perfezionismo. I cortometraggi sono il terreno seminale per la futura trilogia dell’artista (Satellite, Umano non umano e Trapianto, consunzione e morte di Franco Brocani), autentiche vetrine di volti e situazioni che hanno fatto epoca, di ambienti e luoghi oggi forse irriconoscibili, tanto da assumere un loro valore “etnoantropologico”. Sono immagini che hanno come caratteristica non il soggetto rappresentato, bensì il modo in cui queste immagini vengono percepite dallo spettatore.

A proposito della produzione filmica di Schifano, Arturo C. Quintavalle scriveva: "Egli infatti costruisce un racconto della memoria… dove si intersecano immagini viste, immagini mediate dalla serie dei media, stratificazioni con durata diversa, improvvise associazioni, connessioni visive […]. I films di Schifano puntano alla totale contemporaneità ed hanno un ritmo snodantesi come sistema di visioni allucinantamente oniriche intersecate o in associata successione".

Dopo un progetto, sceneggiato dall’artista e da Tonino Guerra, purtroppo non andato in porto, Human Lab (Laboratorio umano), che doveva essere prodotto da Carlo Ponti e che doveva segnare l’ingresso nel cosiddetto cinema ufficiale, Schifano torna alla pittura.

L’evento è curato dalla Cineteca Nazionale con l’Archivio Mario Schifano.

Inizio proiezioni (a ingresso gratuito) alle ore 17.30.
Per informazioni: Cinema Trevi vicolo del puttarello, 25 Roma – tel: 06.6781206

19/05/2012, 11:27

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