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Note di regia di "Buongiorno Papā"


Note di regia di
Buongiorno Papā č una commedia basata su un imprevisto. Su un avvenimento inaspettato, semplice eppure dirompente. Una ragazzina di diciassette anni si presenta ad un trentottenne, indipendente, single, tutto concentrato su sé stesso, dicendogli: “Sono tua figlia” . Questo evento innesca una girandola di eventi tragicomici che travolgeranno tutte le persone, nonni, amici, colleghi, che gravitano intorno alla vita del nostro protagonista. L’evento di per sé eccezionale - cioč un’insaputa paternitā -č lo spunto per raccontare una storia su una generazione di mezzo. Quei 35-40enni che vivono ancora come ragazzi, che si sentono ancora figli, lontani dall’idea di assumersi responsabilitā e dal pensiero di metter su una famiglia e, soprattutto, lontanissimi dall’idea di diventare genitori. Cosa succede invece se improvvisamente uno di questi ragazzi, superficiale, chiuso nel suo mondo, con dei valori di riferimento falsati e che vive ancora col suo migliore amico si trova a dover educare un’adolescente e a dover ospitare in casa pure il suo eccentrico nonno?

Buongiorno Papā si concentra sul reciproco rapporto di crescita padre-figlia, con la singolare particolaritā che i due sembrano coetanei e che il padre ha saltato tutte le fasi della crescita di sua figlia. E si trova a combattere con un’adolescente difficile, come lo sono tutti gli adolescenti, ma che in pių porta sulle spalle la perdita della mamma e il fatto di aver appena conosciuto suo padre. La base di questo film č un dramma che ha come temi centrali la perdita e ilpassato che ritorna. Due temi a me cari e che erano il centro anche del mio primo film da regista: Diciotto anni dopo.

Ho “scelto” di lavorare su questa sceneggiatura per una naturale attrazione come regista per le storie che riguardano la famiglia e le dinamiche che si scatenano quando un evento “rompe” gli equilibri e disinnesca abitudini, modi di vivere e relazioni cristallizzate. E credo che il problema di un’intera generazione, la mia, restia ad assumersi responsabilitā e che cerca di rimandare la formazione di una famiglia e la paternitā fin quando č possibile, a volte oltre la soglia dei 40 anni sia un tema attualissimo e su cui č necessario indagare. E non c’č, secondo me, miglior modo di rappresentare questi momenti che attraverso la commedia. Mettendo a nudo certi personaggi, ridicolizzandoli se necessario, ma comunque rappresentandone i tragicomici tentativi di adeguarsi alla nuova situazione. Uomini che tentano disperatamente di restare ragazzi. Nonni che vogliono sentirsi giovani a tutti i costi. E adolescenti che invece cercano e vogliono punti di riferimento solidi e non li trovano pių. Buongiorno Papāč una fotografia di questo momento. Una fotografia abbastanza spietata, realizzata attraverso una commedia romantica, tenera, lieve. Che punta a far ridere amaramente di loro per ridere, in fondo, anche un po’ di noi.

Edoardo Leo

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