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LUCIANA CASTELLINA, COMUNISTA - Un ritratto in movimento


Daniele Segre racconta la vita politica di Luciana Castellina, iscritta al PCI dal 1947 e tra i fondatori del quotidiano Il Manifesto


LUCIANA CASTELLINA, COMUNISTA - Un ritratto in movimento
E' una scelta impegnativa quella alla base del documentario di Daniele Segre "Luciana Castellina, Comunista": 78' pressoché consecutivi con un'unica protagonista, seduta, che si racconta. Nessun intermezzo, rari passaggi musicali di chitarra a intervallare il suo flusso di ricordi, minime soluzioni registiche e tanti, tantissimi primi piani (il montaggio ha sicuramente richiesto più lavoro, per "ordinare" quel flusso).

Una scelta impegnativa e rischiosa, non fosse stato che davanti alla camera di Segre era seduta, per l'appunto, Luciana Castellina. Senza utilizzare chissà quali éscamotages retorici, la oggi 84enne (ma si stenta a crederlo vedendo la sua lucidità e vitalità) storica iscritta al Partito Comunista (tessera presa nel 1947), nonché tra i fondatori del quotidiano Il Manifesto (che le costò la radiazione dal partito, poi "rientrata" negli anni '80), parla di sé e della sua passione politica con una semplicità e una limpidezza che ammalia e conquista, e i 78' del documentario scorrono in un lampo.

Ci sono i ricordi di un tempo che fu e che oggi non è più, fotografie sbiadite, riflessioni (inevitabilmente amare) sulla politica odierna e su ciò per cui si dovrebbe ancora lottare: all'avvio dei titoli di coda lo spettatore si ritrova quasi come un bambino che non vuole andare a dormire e vuole continuare a sentire quella bella storia che la "nonna" (come la chiamano i vari membri della sua tribù, la famiglia allargatissima cui Luciana Castellina accenna spesso) gli sta raccontando...

04/04/2013, 11:41

Carlo Griseri

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