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FdP 54 - Nella sesta giornata gli anni 70 in Italia, la
Cina moderna e una giornata di studi sul documentario


FdP 54 - Nella sesta giornata gli anni 70 in Italia, la Cina moderna e una giornata di studi sul documentario
Il gigante dell’arte contemporanea cinese Wang Guangyi, considerato l’Andy Warhol della Cina moderna; il ritratto di una storica comune degli anni settanta alle porte di Sasso Marconi; le confessioni di un militante palestinese rinchiuso in prigione per 15 anni e l’Italia della crisi del lavoro vista con gli occhi di operai e operaie. Sono alcuni dei temi trattati dai 16 documentari della sesta giornata del 54/o Festival dei Popoli , giovedì 5 dicembre, tra Cinema Odeon, Spazio Alfieri, Istituto Francese e Auditorium Sant’Apollonia.

All’Auditorium Sant’Apollonia la quinta giornata di festival inizia alle ore 11 con la tavola rotonda sul documentario dal titolo “Lunga vita al documentario! Nuove strategie distributive a sostegno del documentario e del suo pubblico”, moderata da Maurizio di Rienzo. Durante l’incontro (aperto al pubblico), che si terrà fino alle ore 18, si parlerà della situazione del documentario in Italia, partendo dalle forme di distribuzione, classiche o multi-piattaforma fino ad arrivare ad una panoramica sull’offerta di documentari nei canali televisivi italiani. Chiude la giornata di studi il caso “Sacro Gra”, il documentario che ha vinto l'ultima mostra del cinema di Venezia. Tra i relatori interverranno: Terenzio Cugia di Sant'Orsola (CEO, Cineama); Gianluca Guzzo (fondatore e CEO, Mymovies.it); Massimo Galimberti (fondatore, Kino); Fabio Mancini (Commissiong Editor, Doc3 / Rai Tre); Andrea Romeo (direttore artistico, Biografilm Festival - fondatore, I WonderPictures); Dario Zonta (produttore creativo,Sacro GRA), Luca Legnani (consulente alle acquisizioni, The Space Cinema) e Jacopo Sgroi (resp. marketing e comunicazione, CG Home Video).

Al Odeon la sesta giornata (con 4 documentari in Concorso) parte alle 16:30 con "Hamdan" di Martin Solá (Argentina/Nuova Caledonia/Palestina, 2013) sulle confessioni di militante palestinese che è stato rinchiuso in prigione per 15 anni. Alle 18.15, è la volta di una dei due registi italiani in concorso, con la proiezione di "Wip - Work in progress" di Simona Risi (Italia, 2013). Il documentario ritrae due storie parallele sulla crisi del lavoro in Italia: una a Trapani, dove un gruppo di operai del cantiere navale dopo il licenziamento occupa la petroliera Marettimo per sei mesi e l’altra a Latina, dove un altro gruppo di operaie per lo stesso motivo si rinchiude in fabbrica per un anno. Alle 19.30 "Buenos dias resistencia" di Adrián Orr (Spagna, 2013, 20’) sulle prime luci dell’alba di David che ha il difficile compito di mettere in piedi il suo ‘team’: tre bambini che devono andare a scuola (ogni giorno una battaglia, un’avventura, un imprevisto). Alle 21:00 il cortometraggio "Notícias da Rainha" di Ana Johann (Brasile, 2013, 19’), un originale lavoro con effetti speciali deliziosamente retrò, sulla storia di Lucia CecíliaKubis, Regina della radio brasiliana. A seguire, in prima serata, la proiezione di "Chimeras" di Mika Mattila (Finlandia/Cina, 2013). Il filmato ritrae due artisti cinesi, due identità in crisi a confronto: il gigante dell’arte contemporanea cinese Wang Guangyi - considerato l’”Andy Warhol della Cina” - e il giovane e promettente Gang Liu. Attraverso le loro vite e i loro destini paralleli, Chimeras ci racconta un momento in cui le aspirazioni entrano in conflitto con il senso di identità e i valori della Cina moderna.Allo Spazio Alfieri continua l’omaggio a Marcel Łoziński e Paweł Łoziński. Si parte alle 15 con il corto "The King" di Marcel Łoziński (Polonia, 1974) e a seguire "How to live" di Marcel Łoziński (Polonia, 1977, 82’) in un campo estivo organizzato dal Sindacato Socialista Polacco della Gioventù (ZSMP). Alle 17:00 è la volta di Pawel Łoziński (figlio di Marcel) con la proiezione di "Birthplace" (Polonia, 1992) sul ritorno in Polonia dello scrittore Henryk Grynberg nel villaggio dove lui e la sua famiglia si rifugiarono durante l’occupazione nazista e dove suo padre fu ucciso. A seguire il corto "My nature index in the Lezno village" di Pawel Łoziński (Polonia, 2002).Alle 18:30 la proiezione de "Lisola" di Matteo Parisini (Italia, 2013), nella sezione Panorama. Il doc racconta della comune "Lisola" fondata negli anni settanta da un gruppo di quaranta ragazzi, rimasta attiva per più di vent’anni. Il regista porta a compimento una ricognizione sulle proprie radici e su uno spaccato storico, politico e culturale d’Italia. Alle 20:45 la proiezione di "Monpère, la révolution et moi" (Svizzera/Turchia, 2013) di Ufuk Emiroglu. Il film rientra nella sezione del Progetto Tandem con Documentarist – Istanbul DocumentaryDays. Racconta di Ufuk, figlia di una coppia turca che negli anni ‘70 ha militato nel partito comunista. Dopo essere emigrati in Svizzera, l’armonia della famiglia si sgretola. La regista affronta una crisi che la porta a intraprendere un lungo viaggio alla ricerca della propria identità. Alle 22.30, per la sezione Lontano da Utopia, la proiezione di "Min Stulna Revolution" di Nahid Persson Sarvestani (Svezia, 2013) sulle recenti proteste in Iran che risvegliano i ricordi della regista, di quando da giovane attivista fuggì dal paese dopo la rivoluzione del 1979.

All’Istituto Francese continua l’omaggio a Parigi. Si parte alle 17.30 con la proiezione "Souvenirs de Paris ou Paris Express" di Pierre Prévert, Marcel Duhamel (Francia, 1928, 39’). Le immagini del film catturano lo spirito della Pargi di quegli anni e de lesanné esfolles immortalando la bellezza delle donne parigine al volante o in carrozza, a passeggio o su un taxi, sedute nella terrazza di un bar o camminando a passo svelto nei boulevards, bionde o brune. A seguire "Les nuits électriques" di Eugène Deslaw (Francia, 1930, 9’) e alle 18:30 la proiezione di "Rien que les heures" di Alberto Cavalcanti (Francia, 1926, 58’). A seguire "Bois d’Arcy" di Mehdi Benallal (Francia, 2013, 24’) su “un piccolo comune con una piccola borghesia” a pochi chilometri da Parigi, in cui Mehdi Benallal ritorna per affrontare il proprio passato e ripercorrere i luoghi della propria infanzia attraverso i ricordi che l’hanno segnata.

All’Auditorium Sant’Apollonnia alle ore 11 si terrà il quotidiano incontro pubblico con i registi (How I did it) e il secondo giorno di “Doc at Work”, l’evento Industry del Festival (con accesso riservato ai professionisti accreditati) che prevede la presentazione di progetti di film in fase di sviluppo (Pitching Forum) o di completamento (Rough Cut Presentation) ad un’audience di commissionino editors, film buyers e professionisti di provenienza internazionale.

05/12/2013, 08:00

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