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SIMONA CAPARRINI - Da Woody Allen a Guy Ritchie


Tra cinema internazionale, film italiani e fiction di qualità, l'attrice toscana è sempre impegnatissima sui set. Ora in sala in "Operazione UNCLE"


SIMONA CAPARRINI - Da Woody Allen a Guy Ritchie
Simona Caparrini in "Operazione UNCLE" di Guy Ritchie
Caparrini, sei ora in sala con “Operazione UNCLE” nuovo film di Guy Ritchie, com'è stato girare con il regista britannico?

"Ho girato con Guy Ritchie una settimana a Goodwood nel sud dell’Inghilterra. Goodwood è un circuito automobilistico di grande prestigio, che è stato attivo dal 1948 al 1966. Ti dico solo questo: mentre giravamo le mie scene, che sono quelle del party Vinciguerra, c’erano della macchine di formula uno d’epoca (anni 60’ e 70’) che giravano a tutto gas per il circuito nello sfondo della scena. Quando ho visto il film, questo dettaglio dura solo pochi secondi, ma il dispiego di mezzi era veramente pazzesco.

Che regista è Ritchie?

"Guy è un regista molto tecnico, che sa gestire con grande stile le scene d’azione, garantendo un risultato mozzafiato. Questa è una delle sue qualità, poi è molto simpatico sul set e mette tutti a grande agio. Non è un regista principalmente d’attori come Woody Allen, che corregge toni e battute, ma è più concentrato sul lato tecnico del fare cinema, con risultati spettacolari. Infatti il film si girava con tre macchine da presa, stunts, controfigure anche per far fare le luci al direttore della fotografia, stunt sommozzatori... insomma un vero film prodotto da una Major americana! Solo per farmi i capelli, che vedi in questa foto, la hair-stylist premio Oscar, Sara Monzani, passava un’ora con me ogni giorno. Ma i capelli sono tutti miei, senza l’uso di parrucche o toupé. E poi i bellissimi costumi della costumista Joanna Johnston, meravigliosi e coloratissimi che riaccendono immediatamente l’atmosfera degli anni 60’.

Come ti sei trovata con gli altri interpreti?

"Questo è un film fatto di attori altissimi. Che piacere e novita’! Elisabeth Debicki, con cui parlo nel film è alta m 1,90, quindi si piegava come un salice piangente per parlare con me, che non sono proprio bassa, sono m 1,70! Mentre Henry Cavill è alto 1,85 e Armie Hammer è 1,96. Per la prima volta mi sono sentita veramente, ma veramente bassa!"


Questa Contessa, che personaggio è?

"Contessa Allegra, è un personaggio del passato che però si può sempre incontrare nelle varie corti regali europee, dal re del Belgio ai Grimaldi . È una nobile Italiana, poliglotta e instancabile presenzialista, che passa di cerimonia in cerimonia per essere sempre nel giro e magari incontrare anche qualche bel giovanotto desideroso di un titolo nobiliare (la Contessa infatti, è già stata sposata tre volte!). È profondamente annoiata dalla sua vita ma al tempo stesso non riesce a fare altro che perdere tempo in questi innumerevoli ricevimenti per nobili vip. Sono sicura che Costantino della Gherardesca la conosce, dovremo chiedeglielo! E poi la Contessa Allegra è sempre a dieta, infatti ne ha appena cominciata una nuova molto rigida… ma per saperlo dovete andare a vedere il film!

Dopo Woody Allen e Guy Ritchie, una svolta straniera alla carriera?

"Cosa dici?! Incrociamo le dita e non diciamo niente a riguardo! Devo dire che io amo molto lavorare in Italia, ma ultimamente mi chiamano più all’estero, quindi che devo fare?! Seguo il lavoro. Ma sono contentissima quando mi arrivano proposte italiane interessanti, anche da giovani registi.

Quali sono le differenze produttive e realizzati tra cinema italiano e anglo-americano?

"Che il pagamento per gli attori è immediato e non in differita di un mese? No, sto scherzando… Beh, nel cinema anglosassone c’è forse più pressione sugli attori perché i budget dei film sono molto più alti e quindi devi garantire un’ottima performance in poco tempo: infatti in Operazione UNCLE non ho fatto molti ciak per quando riguarda le mie scene. Ma forse la grande differenza è che nei film anglosassoni si fanno ancora molti provini per ricercare gli attori giusti. Nei ruoli principali come nei ruoli secondari. Questa dei provini è una pratica che si sta perdendo nel cinema italiano, dove si chiude spesso il cast ancora prima di averlo aperto facendo pochissimi provini o addirittura nessuno, cosa che impoverisce la creatività e la poliedricità del film. Quindi forse una delle più grandi differenze è la curiosità, il non volersi fermare alla prima scelta (o alla più ovvia) ma il cercare continuamente la soluzione più diversa, più nuova, meno banale…"

Cinema ma anche TV, hai qualcosa in onda in questo momento?

"In onda non adesso ma prossimamente, ci sara’ “Baciato dal Sole” una serie tv diretta da Antonello Grimaldi, e con protagonista Guglielmo Scilla, Barbara Bobulova e molti altri attori. Io interpreto una giornalista televisiva senza scrupoli, sempre a caccia dello scoop scandalistico, che creerà qualche problema al protagonista. Ho appena girato anche un film italiano con un gran cast, ma è tutto ancora top secret, quindi non ti posso dire niente. D’altra parte, aver girato un action/comedy pieno di agenti segreti come "Operazione UNCLE", mi ha insegnato a tenere un segreto… anche sotto tortura! AGH! AIUTO! No, forse di questo, non ne sono proprio sicurissima…"

27/09/2015, 20:48

Stefano Amadio

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