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BIENNALE ARTE 56 - Codice Italia, pochi video (ma ottimi)


BIENNALE ARTE 56 - Codice Italia, pochi video (ma ottimi)
L'Omaggio all'Italia di Peter Greenaway
Contrariamente a quanto registrato in tutti gli altri padiglioni e nella mostra All the World's Futures della Biennale Arte numero 56 (con segnalazioni di merito inevitabili quantomeno per Steve McQueen e Chris Marker, il Nyau Cinema e per il video di Rosana Palazyan nel padiglione armeno), la videoarte ha poco spazio nel padiglione italiano, Codice Italia.

O meglio, gli artisti italiani selezionati da Vincenzo Trione non hanno scelto il video come mezzo per esprimersi: lo hanno fatto invece con grande risalto due autori (stranieri) a cui è stato affidato il compito di costituire l'Omaggio all'Italia che accoglie i visitatori all'ingresso del padiglione e nel giardino.
Peter Greenaway ha realizzato l'imponente "riassunto" dell'arte italiana su multi-schermo, un compendio dell'italianità che riempie gli occhi; Jean-Marie Straub invece vede proposto il suo "In omaggio all'arte italiana!".

E poi, non meno importante, c'è il contributo curato da Davide Ferrario, la sua opera in tre parti "Sulla Memoria", una lunga intervista a Umberto Eco - musicata da Fabio Barovero - sul tema centrale di "Codice Italia", la memoria. Una sorta di film-saggio, forse penalizzato dalla collocazione, che lo rende poco fruibile (almeno nella sua interezza: si può recuperare sul sito).

31/10/2015, 09:30

Carlo Griseri

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