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FdP 56 - Il programma della terza giornata


FdP 56 - Il programma della terza giornata
Una scena di "Contre-Pouvoirs" di Malek Bensmaïl
DOMENICA 29 NOVEMBRE 2015

CINEMA ODEON
Ore 11:00
ingresso libero
Matinée Senegal
Proiezione di:
FIRENZE 1990 montaggio di Malik Nejmi dagli archivi di Roberto Bianchi dell'Università di Firenze (Italia, Francia, 30’)
Nel 1990 Firenze fu scenario della prima lotta condotta da un’organizzazione di lavoratori stranieri immigrati in Italia. Protagonista fu la comunità senegalese che protestò con uno sciopero della fame a oltranza in piazza S. Giovanni, di fronte al Battistero. Gli scioperanti chiedevano il ritiro delle disposizioni del sindaco volte a contrastare il lavoro degli ambulanti abusivi.
Alì nella città erive e approdi dei migranti contemporanei
I MORTI NON SONO MORTI di Malik Nejmi (Italia, Francia, 2014, 26’)
Era il 13 dicembre del 2011 quando a Firenze, tra la folla e i banchi del mercato in piazza Dalmazia, due senegalesi, Samb Modou e Mor Diop, vengono feriti mortalmente a colpi di pistola dalla furia omicida di un fanatico razzista. Malik Nejmi ritorna su questo tragico fatto di cronaca e, alternando le immagini di preghiera collettiva della comunità senegalese a quelle della manifestazione di protesta in città contro il razzismo, ricorda che “i morti non sono morti”.
Alì nella città Derive e approdi dei migranti contemporanei
Ore 15:00
Mr. Gaga di Tomer Heymann (Israele, Germania, Svezia, Paesi Bassi, 2015, 97’)
Ohad Naharin, creatore del linguaggio di movimento “Gaga”, è uno dei coreografi più importanti ed innovativi al mondo. Attraverso filmati di repertorio di un Naharin giovane ballerino e in momenti privati insieme alla sua famiglia, l’acclamato documentarista Tomer Heymann costruisce un ritratto viscerale di Mr. Gaga. Dai suoi primi passi di danza, a quelli compiuti sulla scena internazionale con Martha Graham e Maurice Béjart, fino al passaggio alla coreografia, coronato dalla sua nomina a direttore artistico della Batsheva, compagnia di danza di fama mondiale.
Eventi Speciali
Ore 17:00
Mallory di Helena Třeštíková (Repubblica Ceca, 2015, 101’)
Era il 2002 quando Mallory, giovane madre con trascorsi da eroinomane, decide di cambiar vita. Ma la vita a cui si è aggrappata con disperazione la metterà continuamente a dura prova. Nella sua esistenza kafkiana – seguita per ben tredici anni da H. Třeštíková - Mallory sarà costretta a vivere in auto, affronterà il fallimentare sistema dei servizi sociali, incontrerà gli uomini sbagliati: sempre all’affannosa ricerca di una vita normale per sé e per suo figlio che, negli anni, non smetterà mai di avere in lei un punto di riferimento e un modello di coraggio e determinazione.
CONCORSO INTERNAZIONALE
Ore 19:00
Contre-Pouvoirs di Malek Bensmaïl (Algeria, Francia, 2015, 97’)
Malek Bensmaïl entra nelle stanze del quotidiano indipendente algerino “El Watan” svelando i meccanismi decisionali della redazione in un momento cruciale della storia del paese: mentre la “primavera algerina” risveglia le necessità democratiche della popolazione, la campagna elettorale è dominata dal Presidente Bouteflika, candidato per il quarto mandato consecutivo...
CONCORSO INTERNAZIONALE
Ore 21:30
Calling Ukraine di Jean Counet (Paesi Bassi, 2015, 12’)
All’indomani della rivoluzione in piazza Maidan a Kiev, la situazione in Ucraina è diventata difficilissima. Il regista, interessato alla vita quotidiana delle persone, ha deciso di realizzare un cortometraggio su questo aspetto. Il film ci mostra la distanza tra l’Europa occidentale e gli eventi in Ucraina orientale: una donna anziana che vive in Lettonia, contatta su Skype la sorella e la figlia che si trovano a Donetsk (Ucraina orientale). Quello che segue sono due conversazioni intime, costellate di immagini della loro quotidianità, che ci offrono un ritratto allarmante della guerra.
DE CORRESPONDENT
Listen to Me Marlon di Stevan Riley (UK, 2015, 103’)
Dall’inizio della sua popolarità agli anni che precedettero la sua morte, Marlon Brando realizzò, per conto proprio e nella più totale intimità, centinaia di ore di registrazioni audio. Queste registrazioni oggi rappresentano una sorta di diario di bordo delle sue speranze e dei suoi rimpianti. Dall’incontro fondamentale con Stella Adler, ai tormenti famigliari talvolta tragici, la voce dell’”anti-divo di Hollywood” ci guiderà tra i filmati d’archivio e le immagini dei numerosi film da lui interpretati e che hanno fatto la storia del cinema.
Eventi Speciali

SPAZIO ALFIERI
Ore 15:00
La Position du lion couché di Mary Jimenez (Belgio, 2006, 90’)
Tutto ha inizio con un dono. Nasce un bambino e gli viene regalato un peluche appartenuto ad Anna. Come imparare a nascere, come imparare a morire. Attraversando i luoghi della malattia senza rimedio, Mary Jiménez prova ad apprendere l’arte di morire e si interroga: “Se il corpo è mio, come può fare così tante cose senza di me? E se invece il corpo non è mio, cosa altro lo è?”.
IMMAGINI DEL VERBO AMARE: I DOCUMENTARI DI MARY JIMENEZ
Ore 17:00
El Misionero di Wojciech Staroń (Polonia, 2000, 50’)
Padre Casimiro raggiunge i punti più remoti delle Ande Boliviane per portare la benedizione e la fede cristiana alle popolazioni che vivono in questi angoli sperduti del mondo. Non sempre è facile farsi capire ed essere accolti ed ascoltati: volti preoccupati, diffidenti, solo a volte si aprono in un sorriso che riscalda. La camera di Staroń segue da vicinissimo il volto, il profilo, e i viaggi del missionario, registrandone gli incontri, le messe, la dedizione e il senso puro di missione che lo pervade, anche nei momenti più critici e nelle situazioni più estreme a cui il viaggio lo sottopone.
I MESTIERI DEL CINEMA: OMAGGIO A Wojciech Staron’
Ore 18:15
Sicily Jass di Michele Cinque (Italia, 2015, 73’)
Nick La Rocca incise nel 1917 il primo disco della storia del jazz. Siciliano nato a New Orleans alla fine dell’800, La Rocca con la sua Original Dixieland Jazz Band realizza tra gli altri Livery Stable Blues, disco che vende più di un milione di copie. I brani dell’Original Dixieland Jazz Band, tra cui Tiger Rag, Clarinet Marmalade, influenzano i più grandi jazzisti neri del mondo, tra cui Louis Armstrong. Sicily Jass scorre su diversi piani narrativi, reali, irreali, fantastici; il materiale d’archivio fonde la voce guida del “puparo” Mimmo Cuticchio con la tromba di Roy Paci.
PANORAMA
Ore 20:30
Loro di Napoli di Pierfrancesco Li Donni (Italia, 2015, 75’)
Antonio è il presidente dell’Afro-Napoli, squadra di migranti, italiani di seconda generazione, napoletani. Antonio ha un sogno: portare i suoi ragazzi a giocare i campionati Federali. Ma Lello, Maxime e Adam non hanno documenti e la macchina burocratica s’inchioda sui permessi di soggiorno e i certificati di residenza.
Antonio è disposto a tutto per veder vincere la sua squadra.
PANORAMA
Ore 22:00
Sobre las brasas di Bénédicte Liénard, Mary Jiménez
Una famiglia che produce carbone vegetale per sopravvivere negli altopiani dell’amazzonia peruviana, tra stenti e miseria. L’immagine di una decadenza collettiva si riflette nella vita di un nucleo familiare. Eppure in ogni inquadratura, in ogni volto messo a fuoco, in ogni gesto, una incredibile forza vitale si rivela agli occhi delle registe, capaci di disegnare un mondo umano che resiste ad una modernità di cui si sono persi i confini.
IMMAGINI DEL VERBO AMARE: I DOCUMENTARI DI MARY JIMENEZ

ISTITUTO FRANCESE
Ore 15:00
Nous, princess de Clèves di Régis Sauder (Francia, 2010, 69’)
La Princesse de Clèves, primo romanzo moderno della letteratura francese, è la protagonista di un amore immediato e folgorante, ma anche il personaggio centrale del film. Gli allievi del Lycée Diderot di Marsiglia prestano all’opera letteraria le loro voci e i loro volti. Immergendosi nella lettura di questo classico vi proiettano le proprie vite di diciassettenni che si aprono per la prima volta all’amore, con tutti i dubbi e le incertezze tipici di questa età, fatta di scelte sofferte e rinunce.
Selezione ACID per il 56° Festival dei Popoli
ORe 16:30
L’Escale di Kaveh Bakhtiari (Francia, Svizzera, 2013, 100’)
In un angusto appartamento di Atene, Amir e i suoi compagni attendono i documenti falsi che spalancheranno loro le porte dell’Europa. La condivisione di giochi e disperazioni, i contrasti e gli affetti, non sono solo dettagli di vita quotidiana ma note necessarie, uniche, nell’attesa sfiancante di un futuro ignoto, forse feroce. La Grecia, terra di confine e d’incertezza che dilata il senso di precarietà, non è in grado di arrestare i sogni e le aspettative di chi è costretto a farvi ‘scalo’.
Selezione ACID per il 56° Festival dei Popoli
Ore 18:30
La Vierge , les Coptes et moi di Namir Abdel Messeeh (Francia, Qatar, Egitto, 2012, 85’)
Namir è un regista francese di origine egiziana. Un giorno, in Egitto, guarda insieme alla madre un video sull’apparizione della Vergine Maria. La madre, come milioni di altri copti, vede la Vergine sullo schermo mentre Namir non vede proprio niente. Scettico, Namir ritorna in Egitto per fare un film su queste bizzarre apparizioni.
Selezione ACID per il 56° Festival dei Popoli
Ore 20:00
Iranien di Mehran Tamadon (Francia, 2014, 105’)
Il regista iraniano Mehran Tamadon, ateo, riesce a convincere quattro mullah, sostenitori della Repubblica Islamica dell’Iran, ad andare a convivere e parlare con lui per due giorni, aprendo loro la sua casa. I dibattiti si mescolano con la vita di tutti i giorni e una domanda ritorna incessantemente: come vivere insieme quando la visione del mondo e dell’altro sono agli antipodi? La libertà, la religione, la posizione sulle donne nella società sono questioni che dividono e, ogni volta che tornano, mettono in scacco i tentativi di convivenza.
Selezione ACID per il 56° Festival dei Popoli

29/11/2015, 08:00

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