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"40% Le mani libere del destino" all'Alliance française di Torino


Venerdì 3 marzo alle 18,00 Alliance française di Torino ospiterà la proiezione di “40% Le mani libere del destino” (Italia, 2010), un film prodotto dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno con l’amichevole partecipazione di Luciana Littizzetto.

La proiezione sarà presentata da Potito Ammirati, presidente della cooperativa Arcobaleno, e Giovanni Iozzi, responsabile del settore cultura, in dialogo con Fabrice Placet, direttore dell’Alliance française di Torino, con la partecipazione di alcuni dei protagonisti del film.

Un’occasione per scoprire l’umanità che si nasconde dietro al servizio di raccolta e riciclo di carta e cartone Cartesio, che appoggia l’iniziativa Riciclo & risparmio. Un chilo di carta, un sacco di sconto», lanciata a inizio 2017 dall’Alliance française di Torino.

"L’idea di produrre 40% - spiega Potito Ammirati, presidente della cooperativa Arcobaleno - nasce dal desiderio di affrontare una fatica incredibile: la fatica di “far vedere’ ciò che non si vede. Per noi è forte l’esigenza di comunicare la nostra esperienza al di fuori del mondo delle cooperative sociali. Non tanto per sfatare pregiudizi e luoghi comuni, non solo per fare conoscere risultati di eccellenza, ma per diffondere una certa “filosofia” imprenditoriale che sappia coniugare attenzione alle persone, alle relazioni, all’ambiente e capacità di creare lavoro, reddito, opportunità".

Prodotto dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno nel 2010, il film si avvale di attori esordienti e degli stessi lavoratori della Cooperativa. Una commedia neo realista dai risvolti ironicamente “noir”, che ha, fra gli altri, l’intento di far conoscere l’esperienza delle imprese sociali, spesso misconosciuta ed equivocata. Si respira un duplice livello di verità guardando 40% le mani libere del destino. Perché quella di Lucio è una storia vera e perché a recitarla c’è lo stesso Lucio. Un film bello per tanti motivi, per come è nato e per i temi, perché trasuda umanità e provoca intense emozioni. Lucio ha passato la prima parte della sua vita a mettersi nei guai. Un’adolescenza vissuta nell’anonimato della periferia, la droga, i traffici, i problemi con la Legge, sono stati l’abisso da cui si è ritratto appena in tempo. Quando esce dalla comunità di recupero, comincia a lavorare in una cooperativa sociale dove incontra una pittoresca tribù di personaggi con alle spalle storie altrettanto complicate. Dopo i conflitti iniziali con Alfred, il suo collega albanese, oltre che rivale nella squadra di calcio, Lucio entra a far parte del gruppo. Ma quando il passato sembra riaffacciarsi con i pericoli e le tentazioni di sempre, saranno proprio i suoi compagni a salvarlo da un finale già scritto.

28/02/2017, 08:19

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