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Note di regia di "Ombra e il poeta"


Note di regia di
Questo film è dedicato a chiunque abbia mai avuto un sogno. A chi l’ha abbandonato in un cassetto, perché si convinca a realizzarlo ora; a chi è stato momentaneamente sconfitto, perché ci riprovi; a coloro che non ci hanno ancora provato perché abbandonino l'idea di non esserne in grado. Un messaggio che la storia del poeta grida con forza è che i sogni bisogna provare a realizzarli. Anzi che ciò sia inevitabile: perché se non provi a realizzare i tuoi sogni questi diventano incubi e prima o poi ti divoreranno. È un film per due generazioni e tipi di sognatori: per chi ha da tempo rinunciato ai suoi sogni e per chi non ci vuole affatto rinunciare. Il protagonista del film, Icaro, ci metterà tanti anni, troppi, per capire che il suo sogno non è semplicemente svanito in una notte. Ha atteso troppo tempo e quando gli antichi desideri riaffiorano in modo prorompente, lo divorano. Ho amato raccontare la storia di un perdente: Icaro, il poeta alato divorato dai suoi stessi sogni. Volevo farlo attraverso il particolare linguaggio dell’opera rock, che mi ha appassionato sin dall’infanzia.

Il passare degli anni (di silenzio)
Nella sceneggiatura è previsto che i due attori principali invecchino durante un assolo musicale di 100 secondi. In questo lasso di tempo, che corrisponde a 20 anni di vita ordinaria, il salto degli attori doveva essere il meno visibile possibile. Per fare ciò cercai di rendere meno evidente il salto di attori tramite la sceneggiatura. Abbiamo selezionato due attori giovani molto somiglianti ai due protagonisti. Il brano “anni di silenzio” è girato con gli attori sempre di schiena, a sottolineare il “voltare le spalle” ai propri sogni. Da quando si sposano a quando nasce il figlio, non accade nulla di particolare. I neosposi trovano lavoro, si trasferiscono, Icaro inizia a lavorare in banca, Selene rimane incinta e si trasferiscono nuovamente. Insomma quasi vent'anni di nulla di rilevante. Sono i vent’anni in cui Icaro abbandona le proprie aspirazioni, lontano da Ombra. La scelta di girare questo brano totalmente di schiena ha reso ancor più morbido il cambio di attori.

“Mio padre”
Il pezzo del padre doveva essere un pugno nello stomaco, un incubo anche dal punto di vista dell’immagine. Lo scopo era ricreare la sensazione di stordimento, di confusione e nausea che si prova durante un sogno particolarmente difficile. I continui salti, dati anche da vere e proprie interferenze, da una situazione all’altra indicano proprio la rievocazione continua del passato. Icaro sogna la sua infanzia e nello specifico la cattiveria del padre. La scelta di rendere tutto in bianco e nero è proprio per accentuare il senso di avere a che fare con qualcosa di polveroso e rimosso, lasciato nel dimenticatoio. Siamo infatti nella prima infanzia di Icaro, periodo che va dai tre ai nove anni, del quale solitamente si hanno pochi ricordi, spesso dimenticati. Solo Icaro e ciò con cui viene a contatto è a colori, questo ad accentuare l’identificazione del sognatore con il sognato e la netta separazione con l’ambiente duro che lo ha circondato per anni. L’ulteriore scelta di inserire gran parte dei ricordi in un vecchio televisore è dovuta al fatto che solitamente si sogna come personaggio esterno che osserva la scena e non può intervenire. Un forte senso di impotenza viene nuovamente provata. Anche se ora Icaro è adulto non può fare nulla per modificare il passato. Alcune inquadrature forti vengono ripetute più e più volte, in background, per sottolineare il preciso momento in cui la vita del protagonista si annoda.

Il mito
A differenza dell’Icaro del mito, per lungo tempo il nostro poeta non ambirà verso il sole ma terrà i suoi piedi bene saldi a terra. Questo però non lo tiene al riparo dai guai. Invece che precipitare nell’oceano Icaro precipiterà nel mare dei ricordi rimossi, quando riaffiorano a coscienza, tutti insieme. Ombra emerge dal pavimento, dopo 20 anni con una nuvola polverosa che indica la profondità della rimozione attuata da Icaro a causa del contenuto doloroso, non gestibile del suo passato. Icaro non accetta subito il ritorno del rimosso e Ombra momentaneamente risprofonda negli abissi della sua coscienza. Ma ormai il velo si è rotto e gradualmente il contenuto rimosso riaffiora. Parallelamente al riemergere dei ricordi, Icaro scopre improvvisamente di non avere del tutto abbandonato le sue ali e il suo desiderio per il “volo” lo riconquisterà e lo travolgerà in pieno. Tutti sanno, nel mito, dell’avvertimento che diede il padre Dedalo, quello di non volare troppo alto verso il sole o le ali si scioglieranno, meno famoso il secondo avvertimento, quello di non volare neanche troppo basso o le ali si appesantiranno provocandone comunque la caduta. Icaro per troppi anni è rimasto con i “piedi per terra” e si è accontentato di una vita ordinaria. Anelando a ben altro, scopre con dolore di avere atteso troppo tempo.

Icaro incontra Jung
Tutto il film procede tra due opposti, condensati nei concetti di Luce ed Ombra. Scelte continue tra il seguire Ombra e i sogni sfavoriti dal padre, Elio (Helios, personificazione del sole) e seguire l’amore, Selene (Dea della luna) in una comoda vita ordinaria. Icaro, in una scena del film, si disintegrerà nel sole, come a ricordare l’antico mito, e vedrà il processo alla sua vita sulla luna. Nelle scene fondamentali del film, soprattutto nella cacciata di Ombra e nel suo ritorno al processo, c’è sempre la luna piena.

I costumi
I due personaggi principali alla fine del film, indossano abiti sempre più scuri fino a raggiungere il total black di Ombra. Icaro durante il film gradualmente vestirà sempre più lungo e scuro fino ad identificarsi totalmente con Ombra. Questo avverrà anche a Selene. Nelle ultime inquadrature i tre personaggi sono sovrapponibili. Ombra che compare nel primo anno di vita sotto forma di pupazzo di pezza costruito dalla madre, sarta, è dapprima l’amico immaginario, quello di ogni bambino ma gradualmente prende vita propria. Selene è una donna forte e determinata, innamorata di Icaro e delle sue poesie. Lei le è sempre stata accanto ma non ha mai compreso completamente le parole del marito e le sue profonde aspirazioni. Inoltre per moltissimi aspetti il passato del suo amato le è completamente sconosciuto. Durante lo svolgimento della storia raccontata dal film Selene impatterà violentemente con alcuni di questi aspetti.

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