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VALSUSA FILMFEST XXII - I vincitori


VALSUSA FILMFEST XXII - I vincitori
Valsusa Filmfest
Il concorso cinematografico del XXII Valsusa Filmfest si è articolato in 5 sezioni – Cortometraggi, Workshop Laboratorio Valsusa, Fare Memoria, Videoclip e Le Alpi – e le proiezioni delle opere finaliste si sono svolte tra il 13 ed il 23 aprile a Condove, Chiomonte, Vaie e il 26 aprile al Polo del 900 - Museo della Resistenza di Torino.

Sono pervenute circa 350 opere da tutta Italia ed alcune da Germania, Polonia e Spagna. Con il progetto “CORTI DENTRO - Da giudicati a giudicanti” le opere finaliste della sezione Cortometraggi sono state proiettate anche all’interno delle carceri di di Fossano (CN), Scampia (Napoli) e Poggioreale (Napoli). Il progetto è stato avviato nel 2013 in collaborazione con le associazioni “Sapori Reclusi”, “Rete del Caffè Sospeso”, “Cinema e Diritti”, per stimolare nei detenuti la visione critica di un film ma con lo scopo principale di far interagire tra loro la vita fuori e dentro il carcere, permettendo a persone esterne di entrare e conoscere il mondo carcerario..

SEZIONE DI CONCORSO “LE ALPI”
Sezione a cura di Luigi Cantore
Giuria composta da Riccardo Hubert, Barbara Patria, Lara Rosso, Silvana Sala e Stefania Tucci
PRIMO PREMIO
“Der Wolf” di Benjamin Thum, Brunico (Bolzano), durata 30’
Sinossi - Nelle Alpi suditrolesi è stato deciso l'abbattimento di un lupo. Fabian accompagna il padre durante la battuta di caccia nella speranza di migliorare il loro difficile rapporto…
Motivazioni - Una regia attenta e curata che ha saputo cogliere le espressioni umane, animali e del paesaggio. Il tutto ammantato da un bianco candore anche attraverso un’accurata fotografia.
SECONDO PREMIO
“Hidden” di Sara Vettorello, San Gaetano di Montebelluna, durata 10’
Sinossi - Un paesino sperduto tra le cime dell'Altipiano di Asiago si trova una vita nascosta, silenziosa ma comunque attiva. Persone, animali e piante vivono questa vita semplice in un luogo di una bellezza immobile in cui il tempo sembra essersi fermato.
Motivazioni - Splendide inquadrature di rughe su volti vissuti, di gocce e spirali di chiocciole immobili mostrandoci un nascosto.
MENZIONE
“Ritratto di Malga” di Michele Trentini, Rovereto, durata 50’
Sinossi - Massiccio del Cesen, Prealpi Trevigiane. Non lontano dalle rinomate terre del prosecco alcune persone producono formaggi di qualità lavorando latte crudo presso piccole malghe un tempo attive su tutto il territorio. Queste rappresentano un'alternativa all'omologazione del gusto e all'abbandono dei pascoli montani.
Motivazioni - Film documentario, un giusto tributo ad un mondo ricco di tradizioni montane in un’epoca moderna.

SEZIONE DI CONCORSO “WORKSHOP LABORATORIO VALSUSA”
Giuria a cura della Scuola Media di Condove
PRIMO PREMIO
“Frutta secca” di Giovanni Bellotti e studenti di I.C 49 Toti Borsi Giurleo, Napoli durata 8’
Sinossi - Un ragazzo appassionato di fotografia si convince che il bidello della scuola sia un assassino e coinvolge la sua migliore amica in improbabili indagini.
Motivazioni - Per l'impegno e la tecnica dimostrata nella realizzazione della messa in scena, e per essere riusciti a fondere i generi thriller-commedia in un unico prodotto audiovisivo
SECONDO PREMIO
“Un piccolo uomo “di Claudio D’Avascio ISIS R. Livatino, Napoli– 3 min
Sinossi - Si racconta attraverso lo scorrere dei giorni della settimana il rapporto morboso e violento di un ragazzo con la sua nuova fidanzata. Con il, passare delle giornate raccontiamo il decorso di una storia d'amore e della sua tragica conclusione.
Motivazioni - Per essere riuscito in pochi minuti attraverso l'utilizzo di una singola inquadratura montata con modalità lineare, a raccontare il tema della violenza, partendo da una situazione scolastica.

SEZIONE DI CONCORSO “CORTOMETRAGGI”
Sezione a cura di Daniele Croce
Giuria composta da Daniela Orsola, Luca Giai e Marco Scoffone
PRIMO PREMIO
“Peggie” di Rosario Capozzolo, durata 10’
Sinossi - La quotidianità di un'anziana donna affetta da demenza, Peggie, che possiede però un dono speciale: sa viaggiare nel tempo.
Motivazioni - Per aver toccato con delicatezza ed originalità il tema della demenza senile, cogliendone gli aspetti positivi e fantastici.
SECONDO PREMIO
“Il cafe nunca es cafè” di Eduardo Ovejero, Madrid, durata 10’
Sinossi - Un café nunca es lo que parece.
Motivazioni - Per essere riuscito a comunicare il tema dell'incomunicabilità, partendo da una situazione che può sembrare banale.
TERZO PREMIO
“Piacere di conoscerti” di Stefano Sgarbi, durata 5’
Sinossi - Un uomo disegna seduto su una panchina. Una donna si avvicina. Esiste l'amore a prima vista? Sì, soprattutto quando non ha bisogno di parole. Una delicata storia in cui l'amore va oltre ai sensi, gli equivoci si superano e l'arte è il mezzo principale per esprimere i propri sentimenti.
Motivazioni - Per aver evidenziato quanto le azioni siano a volte più efficaci delle parole.

PER IL PROGETTO “CORTI DENTRO”
La giuria della Casa circondariale di Poggioreale (Napoli), in collaborazione con l’Associazione Cinema e Diritti ha votato come miglior cortometraggio
“Axioma” di Elisa Possenti
La giuria della casa circondariale di Secondigliano (Napoli), in collaborazione con l’Associazione Cinema e Diritti ha votato come miglior cortometraggio
“Axioma” di Elisa Possenti
La giuria della Casa Circondariale di Fossano con giuria composta detenuti e dagli ospiti esterni Gabriella Balma, Chiara Bonavero, Raffaella Di Pierro, Andrea Galli e Daniela Perrachon
in collaborazione con l’Associazione Sapori Reclusi ha votato come miglior cortometraggio
“Peggie” di Rosario Capozzolo

SEZIONE DI CONCORSO “VIDEOCLIP”
Sezione a cura di Mario Solara e Giulio Palumbo
Giuria composta da Sara De Blasi, Barbara Giaccone, Marco Giavelli, Lionello Gioberto e Davide la Torre
Concorso con Budget
PRIMO PREMIO
“Trouble” di Francesca Reverdito & Riccardo Bernasconi, Mendrisio Svizzera, durata 5’57’’
Descrizione - Un esploratore entra con la sua cinepresa in un edificio abbandonato. Troverà molto più di ciò che si aspettava.
Motivazioni - Per l'originalità delle immagini e del brano e universalità del messaggio contenuto.
SECONDO PREMIO
“Le Origini “ di Renato Giuliano, Svizzera, durata 4’04’’
Descrizione - Un giovane musicista fa ritorno al suo paese natio e scopre che molte cose sono rimaste proprio come le aveva lasciate tanti anni prima.
Motivazioni - Per aver reso nel videoclip uno spaccato della società italiana attuale e per la musica.
Concorso produzioni amatoriali
PRIMO PREMIO
“Maledette Rockstar” di Vincenzo Campisi e Antonio Vezzari, Milano, durata 4’00’
Descrizione - il videoclip è un ironico omaggio alle icone maledette della musica: improbabili sosia di rockstar, scalcinate garage band evocano leggende e luoghi comuni legati alla storia del rock.
Motivazioni - Per la genialità espressa nel videoclip, per l'ironia, per il trucco ed il montaggio che hanno reso l'opera avvincente.
SECONDO PREMIO
“Everything Feels Fake” di Marco Vallini, Roma, durata 2’48
Descrizione - Una giornata tipo di una star dei social, che però scopre che il suo status di celebrità è solo un'illusione, e i suoi fan in realtà spietati hater.
Motivazioni - Per aver trattato l'argomento attualissimo dei social e per la sceneggiatura
MENZIONE
“La madre del Partigiano” di Faezeh Nikfam e Lino Sturiale, Torino durata 3’39’’
Descrizione - Da una poesia di Gianni Rodari, musiche della Banda POPolare dell’Emilia Rossa. Motivazioni - per aver trattato l'argomento della Resistenza e per l'animazione nel videoclip.
MENZIONE
“Aspettando la neve” di Kurt Vincenzi, Condove, durata 4’41”
Descrizione - Una storia d’amore in attesa che la neve scenda su Torino.
Motivazioni - per la musica d'autore del brano omonimo di Luca Zoccolan

SEZIONE DI CONCORSO “FARE MEMORIA”
Sezione a cura dell’Anpi Condove-Caprie-Borgone-Valmessa –Sezione Maio Jannon
Il filmato vincitore è “Xenia, il quinto elemento” di Giorgio Anastasio
“Xenia” è un viaggio aKraverso i quaKro elemenL: terra, acqua, aria e fuoco. La meta dei tani protagonisti, i migranri ospiti del centro Sprar di Itri (LT, Italia), è un quinto elemento, che gli antichi Greci consideravano divino e che oggi il nuovo razzismo riduce solo a numeri e denaro: l’ospitalità, l’integrazione. La Xenia, appunto.
Il filmato viene premiato con le seguenti motivazioni: film complesso e attuale. La memoria di un passato prossimo viene raccontata attraverso le parole e i volti dei suoi protagonisti. Buona tecnica e immagini commoventi raccontano come la tematica dell'immigrazione, che è vibrante attualità, sia già Memoria agli occhi di chi ha saputo trasformarla in integrazione.

28/04/2018, 14:46

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