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STILLICIDIO - Un videoclip di Flavio Sciole' e Antonio Feriozzi


STILLICIDIO - Un videoclip di Flavio Sciole' e Antonio Feriozzi
Esce il 17 giugno 2021, prodotto dalla Holy Cult, il videoclip del singolo "Stillicidio" che nasce dalla collaborazione tra l’artista Flavio Sciolè ed il musicista Antonio Feriozzi. La regia del video è di Luca Torzolini (autore anche della fotografia e del montaggio); l’opera parte dal cinema per lambire la videoart ed il music-video. Il brano è stato registrato nel 2019 presso "La Baia dei Porci" studio di registrazione di Nereto. Nel brano Sciolè ha utilizzato una propria poesia, "Stillicidio" appunto, già pubblicata ed adatta alla sua vocalità disarticolata. Feriozzi ha agito su suoni scomposti e d’avanguardia. Il singolo verrà distribuito nei prossimi mesi per la Kutmusic Italhouse, label pescarese di Nicola Battista.

Flavio Sciolè ci racconta che "Quando Antonio mi ha proposto una collaborazione ho subito cercato di capire quale testo utilizzare. La scelta è ricaduta su 'Stillicidio' pubblicata qualche mese prima (nella raccolta 'Nel Disincanto Asociale', Maldoror Press, 2019). Questa poesia mi rappresenta sia rispetto alla fusione panteista con la natura sia esteticamente. Le parole di cui è pregna erano quelle adatte al mio inceppato disarticolare e masticare in voce. Sono soddisfatto del risultato, i suoni si sono fusi alla mia vocalità in un incrocio di sinergie e vortici restituendo l'istanza del momento e cristallizzandola eternamente."

Il musicista Antonio Feriozzi ci ricorda che “quel bip di sottofondo, come un acufene, è il disturbo perenne di eventi quotidiani in disaccordo con le possibili armonie umane. Bisogna disintegrare suoni/rumori e silenzi: nella decomposizione musicale il tempo e lo spazio morirono ieri e il suono vive in più dimensioni contemporaneamente... la vita e la morte dell'artificio coesistono.”

Luca Torzolini dichiara “Durante le riprese della performance ho seguito la musica dando un palcoscenico diverso per ogni strumento e settando una fotografia desaturata per avvicinarmi al concetto di atemporalità proprio della poesia. La destrutturazione e la famosa dizione inceppata di Flavio danzano con la camera costantemente a mano che rappresenta la vita e la precarietà del momento contemporaneo.”

17/06/2021, 09:13

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