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MALESCORTO 21 - Tutti i premi


MALESCORTO 21 - Tutti i premi
Miglior Corto Documentario
Oxigeno” di Luis Murillo Arias
La brevità del 2ilm non concede distrazioni o cali di tensione, non ti perdi un solo fotogramma: tutto è indispensabile, nulla è super2luo. Il tema: è un dramma senza soluzioni, la lotta a tutti i costi per la vita, ben sapendo che non vi è scampo e proprio per questa ragione sei affamato di vita. La tecnica di ripresa: semplice, a prima vista sembra un pachwork di immagini amatoriali, il formato a volte quadrotto ricorda i filmini 8mm "dantan", frammisti a fotograzie da album di famiglia... la sovraimpressione e certe sfocature ti danno l'idea di riprese amatoriali...nella realtà tutto è voluto e studiato a fondo con una costruzione dell'immagine impeccabile, formata da passaggi di costruzioni verticali a orizzontali che cambiano con un ritmo mai uguale, aumentando continuamente la tensione. Anche gli attori sono perfetti nella loro apparente semplicità ma ricordiamoci quale grande partita stanno giocando: i loro sentimenti e lei...la sua vita. Il tutto accompagnato da una "semplice" musica che però, forse suggestionato da un testo spagnolo, mi ricordava la corrida..."a la cinco de las tarde..."(F.Garcia Lorca-Lamento di Ignazio), anche in questo caso una lotta per la vita...

Premio Trasmettere Architettura
Artiko” di Josu Venero, Jesus Mari Lazkano
Un meraviglioso paesaggio mutevole con il trascorrere del tempo, un grande architetto chiamato natura che disegna palazzi di ghiaccio modellati dal vento. Lo scorrere delle immagini fa apprezzare le arti maggiori: la pittura ovvero il risultato dell’incontro tra l’artista silenzioso e il paesaggio rumoroso, l’architettura dei freddi giganti di ghiaccio, la musica, sia quella suonata, sia quella dei sordi crepitii o dei fragorosi addii delle sculture di pietra fredda e ancora del vento, la voce narrante del poeta che racconta l’emozione e la tragicità degli ineluttabili eventi avvolti in una danza distruttiva senza sosta,
lenta e repentina. Il paesaggio, il centro del tutto, viene intrappolato nei disegni dell’artista ma ecco che in breve non esiste più. Artiko è identi2icata come Itaca, terra agognata cui ciascuno aspira, meta di un viaggio (la vita) che dovrebbe soddisfare il bisogno di conoscere la verità. Come Itaca, anche Artiko rappresenta la conoscenza, purtroppo una volta terminato il viaggio, né l’ambiente né l’artista saranno più gli stessi. Rimarranno soltanto appunti su un quaderno. “L’orgoglio e l’arroganza degli esseri umani distruggono da lontano”; è forte il messaggio trasmesso ed è chiaro che la tutela del paesaggio, dell’ecosistema e dell’ambiente è urgente e indifferibile.
Comunque, al di là del messaggio chiaramente espresso il cortometraggio suscita forti emozioni: lo stupore davanti all’immensa architettura della natura forte e imponente che ci fa sentire piccoli ma purtroppo capaci di distruggere tanta straordinaria bellezza. Solo l’arte potrà conservarne il ricordo.

Miglior Corto di Animazione
Minotauro” di Enrique Diego
Un prodotto di alto livello, un film completo: in tutti i sensi. Completo e vero perché sono veri i proiettori che illuminano le scene come vere sono le scenografie: perfette. Pregevole è il mix di materiali con i quali i pupazzi sono costruiti: dalla resina al lattice, a qualsiasi materiale che permette di raggiungere il miglior risultato visivo possibile. Le luci, i campi e i contro campi, la scenografia, i modelli; tutto l’insieme, esalta a volte il mistero, a volte la tenerezza e certamente i sentimenti e le emozioni dei due personaggi. Un prodotto molto coraggioso, come molto coraggioso è il messaggio che ci raggiunge delicato e potente allo stesso tempo. Il problema del diverso; dif2icile da accettare quanto è facile isolarlo.
Veramente una bellissima sceneggiatura e una realizzazione perfetta: i personaggi, i fondi, l’uso delle quinte, sono il sapiente lavoro di un ottimo regista e una squadra di pochi, bravissimi professionisti!

Premio Cinema e Sviluppo Sostenibile
Sleepless/Repeat Until Death” di Sil Van der Woerd e Jorik Dozy
Ogni inquadratura è perfettamente equilibrata, i pesi, nel cono focale, di persone e cose è sempre ineccepibile, bella la luce e la storia, semplice, è raccontata in modo sobrio. La mdp, sempre in movimento, fa “scivolare” molto bene il racconto. Decisamente importante è la direzione degli attori o dei non-attori: personaggi veri che solo con sguardi o leggere inclinazioni del viso riescono a raccontare la loro storia ma soprattutto farla assorbire a noi che siamo lontani da quella realtà.

Miglior Corto di Finzione
Figurant” di Jan Vejnar
Veramente un buon prodotto. Denis Lavant, il protagonista, ricopre il ruolo a lui più congeniale. L’essere umano che subisce le situazioni ma cerca di sopravvivere. Il perdente che riesce quasi sempre a recuperare. La storia è carina, surreale e ben raccontata, una storia che non calca la mano sull’evento reale/surreale ma si concentra, ovviamente, sul personaggio. Vejnar, il regista è un professionista con tanta esperienza che sa costruire inquadrature perfette e calibrare molto bene le varie azioni.

Premio Assoluto Malescorto 2021
Le Syndrome d’Archibald” di Daniel Perez
Un lavoro creativo di alto livello. La storia di un ragazzo con un “disturbo” abbastanza improbabile reso probabile da una regia essenziale che segue “in punta di piedi” la storia. È proprio questo tipo di regia leggera che valorizza e rende il racconto perfettamente credibile. Una sceneggiatura che non cade mai nella gag per far ridere ma fa sorridere pensando a quello che potrà accadere. Il regista racconta gli accadimenti da narratore esterno senza aggiungere o togliere nulla. Una recitazione asciutta, essenziale, non ci sono sbavature, la storia scivola via usando il surrealismo; l’improbabile proposto in modo estremamente logico, diventa possibile. I personaggi sono centratissimi. Archibald è “l’alieno” che abita nella porta accanto!

Premio MaleSchools
Ordine” di Istituto Alberghiero “Mellerio - Rosmini”, Domodossola (VCO)
Il corto racchiude un messaggio importante che riguarda il futuro degli studenti, i quali grazie alla perseveranza, all’impegno e alla fatica, potranno ambire alla realizzazione personale e ad una soddisfazione futura. Profondo, 2iloso2ico e introspettivo, “Ordine” racconta le titubanze, le incertezze e la paura di chi deve scegliere la propria strada. Dal punto di vista tecnico, ottima fotogra2ia, molto buona la colonna sonora e più che discreta la recitazione. Da premiare per la completezza , la complessità e la cura nei minimi dettagli.

Menzione Speciale MaleSchools
Aloucs” di I.C. “Giovanni XXIII”, Santa Maria a Vico (Caserta)
“Aloucs” è un corto simpatico, divertente, volutamente leggero e ben recitato. E’ stato apprezzato dalla giuria da un punto di vista tecnico per la scelta di un format “sit-commediale”, per l’idea originale, ma anche per il messaggio riguardante l’utilizzo dei nuovi media e per la partecipazione attiva degli insegnanti.

Menzioni di Merito MaleSchools
Da noi a te” di I.C. “Giovanni XXIII”, Santa Maria a Vico (Caserta)
Il corto tratta un tema di attualità, il bullismo in maniera più veritiera, rispetto ad altri film e descrive quali possano essere le dinamiche di gruppo. Discreta la recitazione e interessante la scelta delle musiche.

Una scuola a colori” di I.C. “Oberdan - Foscolo”, Napoli
Un corto leggero, simpatico e giocoso che sa cogliere i sorrisi e la spensieratezza dei giovani protagonisti. Interessanti le scelte cromatiche e l’abbinamento dei costumi all’ambientazione. L’assenza di dialogo è funzionale e accentua l’espressività dei bambini.

Premio Territori
Mustang Blues” di Armando Trivellini
Nonostante sia abbia l’impressione di trovarsi di fronte ad una storia già sentita, Mustang blues risulta essere ben raccontato, con il giusto ritmo e spinge a riflettere su certe tematiche. Dal punto di vista tecnico il corto è convincente anche per la resa del paesaggio e delle persone coinvolte.

Menzione Speciale Territori
I Catch You. Nightmare in Search of an Author” di Lorenzo Mannino
Sapiente regia, buoni la recitazione e il montaggio che sa rendere la storia attraente nonostante venga trattata una tematica non facile da raccontare. Le scelte registiche sono riuscite a garantire la suspense.

Menzioni Speciali Volontariato & Solidarietà
Bienvenus” di Ana Puentes Margarito
Raccontare l’esperienza di volontariato con gli occhi del volontario è chiaramente una prassi comune. Ciò che è interessante in questo video è lo sguardo giovane e femminile, in relazione con ospiti uomini appartenenti a una cultura molto diversa, dove la figura femminile non è certamente emancipata come la protagonista. La difficoltà di relazionarsi, il percorso di riflessione e critica fatto dalla giovane volontaria rappresentano secondo noi i punti di forza di questo corto. Emerge chiaramente come il volontariato sia una costruzione che avviene
attraverso la relazione, l’autocritica e la riflessione sul proprio ruolo, e come grazie alla consapevolezza e la messa in discussione si riescano a superare barriere culturali e relazionali, facendo emergere il valore dell’attività di volontariato, in questo caso specifico tra chi accoglie e chi viene accolto, con un benvenuto appunto.

Quando ne senti la mancanza” di Michele Orlandi / Cooperativa Sociale Totem Onlus, SOS Malnate Onlus Questo è certamente il corto che più abbiamo apprezzato tra quelli visionati. Un’idea, un racconto sul volontariato, capace soprattutto di mettere in scena la storia con ironia, cosa assolutamente non scontata e semplice quando si parla di volontariato. Abbiamo apprezzato la volontà di costruire una storia e raccontarla, con tono ironico e capace di fare riflettere lo spettatore sul fondamentale ruolo dei volontari: se non ci sono o scioperano cosa mai potrebbe accadere? Un disastro! La svalutazione della volontà di fare il volontario da parte del padre, a discapito di una carriera professionale più legittimata, che impone al proprio figlio solamente lo studio, è un bel modo per raccontare quanto l’attività di volontariato (gratuita e dove non si ricerca il successo o la carriera) possa essere in taluni casi sottostimata. E proprio solo “Quando ne senti la mancanza” ci si rende conto di quanto sia indispensabile il volontariato e il grande valore che l’attività di volontariato ha per tutti.

Following Life. Vite Volontarie” di Il Terzo Segreto di Satira / We World Onlus
Tre storie individuali per raccontare l’importanza del volontariato, per sé e per le comunità dove si opera. Il video ha certamente qualità tecniche superiori a tutti gli altri e ha il merito di far emergere una forma di volontariato che caratterizza le giovani generazioni: esperienza personale di vita, messo in atto secondo obiettivi (oltre che valori), itinerante. Il mondo del volontariato non è escluso da mutamenti e questo video ben evidenzia come per i giovani, oggi, l’attività di volontariato non sia solamente un fare qualcosa per qualcun altro ma è un’esperienza arricchente per sé, dalla quale si acquisiscono competenze spendibili anche dal punto di vista professionale, dove ci si mette continuamente in gioco, instaurando relazioni con il team di lavoro e la comunità in cui si opera. Altro elemento è il carattere sempre più
competente del volontario: non ci si improvvisa e non si può avere solamente molta buona volontà, ma sono necessari dei saperi da mettere al servizio della realtà in cui si opera. Un volontariato flessibile, personale e professionale.

08/08/2021, 13:08

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