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DON MASSIMO MANSERVIGI - Un cinema dalla purezza dello sguardo


DON MASSIMO MANSERVIGI - Un cinema dalla purezza dello sguardo
Don Massimo Manservigi è uno di quei Sacerdoti che uniscono alla cura pastorale dei fedeli un profondo interesse per i temi culturali, artistici e filosofici. Cosi si è espresso l’Arcivescovo di Ferrara – Comacchio Mons. Gian Carlo Perego al Convegno su “Il cinema di Don Massimo Manservigi” svoltosi nel pomeriggio di mercoledì 5 ottobre a Palazzo Roverella per iniziativa del Centro Documentazione Studi e Ricerche Cinema Ferrarese, diretto dal critico e storico del cinema Paolo Micalizzi. Un “Centro” sul cinema ferrarese promosso, come hanno sottolineato nei loro saluti a tutti gli intervenuti, Paolo Orsatti, Presidente del Circolo Negozianti, e Cinzia Bracci, Presidente del C.D.S Cultura. Nel suo intervento l’Assessore alla Cultura del Comune Marco Gulinelli ha sottolineato l’importanza del cinema religioso nella storia di questa forma d’arte delle cui tematiche Don Massimo Manservigi è interprete particolarmente sensibile ma anche l’importanza degli studi sul cinema ferrarese di Paolo Micalizzi.

E’ seguita un’ampia relazione dell’organizzatore del Convegno Paolo Micalizzi centrata sul significato profondo del cinema religioso di Don Manservigi, come espressione del cinema della spiritualità. Ha poi intervistato il, Sacerdote ferrarese sul suo interesse verso le figure religiose avviate verso la canonizzazione e sul significato del suo fare cinema a partire dal 1997 quando è stato sul set del film di Pupi Avati “Il testimone dello sposo”, grazie anche alla conoscenza di Cesare Bastelli, direttore della fotografia della maggior parte dei film del regista bolognese, ma anche regista.

Sulla sua attività di regista Don Massimo Manservigi ha ricordato i momenti fondamentali della sua formazione cinematografica nata a Roma durante gli studi di teologia che lo hanno portato ad approfondire le peculiarità del linguaggio delle immagini. E sui suoi progetti futuri ha sottolineato che sta girando nel cantiere di restauro della cattedrale di Ferrara un documentario sui capitelli delle colonne dell’edificio medievale nascoste da secoli. Interessante poi il suo intervento sulla vita e l’ opera di Antonio Gaudì affrontata in “Cercando le sette chiavi”, un documentario, premiato al Festival Internazionale del Cinema Cattolico di Roma, che non è ancora definitivo e lo sta completando man mano che si evolve la costruzione della Sagrada Familia a Barcellona.

Nel suo intervento Paolo Micalizzi ha evidenziato come nella Storia del Cinema Italiano figurano soltanto tre Sacerdoti registi: oltre a Don Emilio Cordero e Don Riccardo Cendamo, appunto Don Massimo Manservigi che realizza un cinema spirituale, un cinema , ha aggiunto, di cui si ha bisogno. Un cinema che combatta la violenza e la volgarità espressa da molti film. Ciò che bisogna recuperare, ha concluso, è una purezza dello sguardo, e, secondo lui, il cinema di Don Massimo Manservigi ci aiuta a trovarla.

07/10/2022, 08:53

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