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FESTA DEL CINEMA DI ROMA 17 - "Piove"


Presentato ad Alice nella Città il nuovo film horror di Paolo Strippoli con Francesco Gheghi, Fabrizio Rongione e Cristiana Dell’Anna. Una produzione Propaganda Italia in associazione con Polifemo e Gapbusters. Dal 10 novembre al cinema distribuito da Fandango.


FESTA DEL CINEMA DI ROMA 17 -
Francesco Gheghi in "Piove"
A Roma quando piove una melma grigiastra emerge dai tombini emanando un vapore denso e soffocante, una sostanza che se respirata porta a macchiarsi di terribili azioni. Numerose, infatti, sono le notizie che il giorno dopo affollano i telegiornali su violenti omicidi ed eventi inquietanti e inspiegabili. Anche Thomas (Fabrizio Rongione) e i suoi figli Enrico (Francesco Gheghi) e Barbara si trovano a fare i conti con questa sostanza inconsapevolmente alimentata dal dolore profondo per la perdita dell’amata moglie e madre che ha portato padre e figlio ad allontanarsi e quasi ad odiarsi.

In "Piove" di Paolo Strippoli, che in "A classic horror story", diretto insieme a Roberto De Feo, aveva dimostrato di avere un suo stile ben preciso, di sapere rielaborare le diverse influenze cinematografiche da “Non aprite quella porta” al cinema di Ari Aster, l’orrore non ha il volto di un serial killer, ma di una sostanza che assomiglia ai problemi quotidiani che ognuno di noi può avere, ai sensi di colpa, alla frustrazione, a profondi dolori, alla rabbia sociale che abita le grandi città così come i paesini di provincia.

Dai tg ogni giorno la cronaca di fatti di sangue ci accompagna, la mattina mentre facciamo colazione o mentre ceniamo: il marito che uccide la moglie di botte, il figlio che ammazza i genitori, come in un’epidemia di follia. Se in "Blob – Fluido mortale”, horror cult al quale va automaticamente il pensiero osservando il fluido di Strippoli, la creatura gelatinosa e informe uccideva le sue vittime inglobandole, qui la fanghiglia grigiastra possiede le sue vittime attraverso il vapore che emana trasformandole in “mostri”.

Una metafora efficace quella usata da Strippoli che ha sceneggiato il film con Gustavo Hernández e Jacopo Del Giudice, autore del soggetto vincitore della 32esima edizione del Premio Solinas, per denunciare un “virus” alimentato spesso da povertà, da ingiustizie sociali, da tormenti personali che alle volte esplodono come succede ai protagonisti di "Piove", altre volte rimangono sopiti. Il giovane Francesco Gheghi si rivela un talento eccezionale nell’interpretare questi sentimenti, la rabbia profonda di un adolescente in crisi, tormentato dalla morte della madre (Cristiana Dell’Anna) e dal rapporto difficile con il padre. Di nuovo un horror “politico” quindi quello di Strippoli che non ricerca il mero horror ma vuole raccontare la radice profonda del male nella società.

Stupisce e sembra francamente anacronistico che un film con un simile messaggio sia stato vietato ai minori di 18 anni dalla commissione per la classificazione delle opere del Ministero della Cultura considerato al quale Strippoli, la produzione e la distribuzione hanno presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.

22/10/2022, 09:28

Caterina Sabato

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