Max-width 100% Max-width 100% -

Pino Pascali



Bari, Italia

Pino Pascali


Filmografia dal 2000:
2020 » doc Pino: partecipazione, Fotografie di Repertorio
2016 » doc Sull'Orlo della Gloria - La Vita e le Opere di Pino Pascali: partecipazione

Biografia:
Pino Pascali nasce a Bari nel 1935 da genitori di Polignano a Mare. Diplomatosi a Napoli presso il Liceo artistico, nel 1956 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove segue il corso di scenotecnica di Toti Scialoja. In questi anni inizia a lavorare come aiuto scenografo in alcune produzioni RAI e collabora come scenografo e grafico per la pubblicità televisiva con la Lodolofilm, fino al 1967.
Nel 1965 la sua prima mostra personale presso la Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis a Roma e, nel 1966, espone le Armi presso la galleria di Gian Enzo Sperone a Torino.
In questi anni inizia la produzione delle prime opere in tela centinata, alcune delle quali presentate in occasione del Premio Avezzano e presso L’Attico di Fabio Sargentini.
Nell’estate del 1967 presenta le opere del nuovo ciclo Elementi della natura: 9 mq di pozzanghere, 1 mc. e 2 mc. di terra; un mese dopo, a Foligno, presenta 32 mq di mare circa.
Segue la personale presso la galleria milanese di Alexander Iolas, dove espone le finte sculture e le opere di terra e paglia. Dopo la mostra in Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma dove espone Campi arati e canali d’irrigazione, nel 1968 è inserito da Celant nel gruppo dell’Arte Povera e presenta i Bachi da setola presso la galleria di Iolas a Parigi. Nello stesso anno a L’Attico espone nuove opere come Trappola, Botole ovvero Lavori in corso e Ponte.
In giugno partecipa alla 34. Biennale di Venezia, presentato da Palma Bucarelli. A luglio, con Sargentini, Kounellis e Mattiacci prende parte alle riprese di SKMP2, film-opera di Luca Maria Patella. Coinvolto in un incidente stradale il 30 agosto nel sottopassaggio del Muro Torto a Roma, muore l’11 settembre. La definitiva consacrazione arriva pochi giorni dopo, con il conferimento postumo del Premio Internazionale di Scultura della Biennale di Venezia.
(ultima modifica: 11/11/2020)