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locandina di "Suburra - La Serie 2"

Cast

Interpreti:
Alessandro Borghi (Aureliano Adami "Numero 8")
Giacomo Ferrara (Alberto Anacleti "Spadino")
Eduardo Valdarnini (Gabriele Marchilli "Lele")
Claudia Gerini (Sara Monaschi)
Filippo Nigro (Amedeo Cinaglia)
Francesco Acquaroli ("Samurai")
Adamo Dionisi (Manfredi Anacleti)
Barbara Chichiarelli (Livia Adami)
Federica Sabatini (Nadia)
Cristina Pelliccia (Cristiana)
Jacopo Venturiero (Adriano)
Federico Tocci (Tullio Adami)
Carlotta Antonelli (Angelica Sale)
Renato Marchetti (Franco Marchilli)
Elisabetta De Palo (Contessa Sveva Della Rocca Croce)
Stefano Santospago (Sandro Monaschi)
Diego Ribon (Stefano Forzini)
Lucia Mascino (Gabriella)
Augusto Zucchi (Cardinale Cosimo Giunti)
Paola Sotgiu (Adelaide Anacleti)
Rosa Diletta Rossi (Alice)
Alessandro Bernardini (Boiardo)
Stefano Fabrizi (Romolo)
Alessio De Persio (Vincenzo Sale)
Fiorenza Tessari (Mara)
Pietro Biondi (Cardinale)
Emmanuele Aita (Ferdinando Badali)
Aleph Viola (Teo)
Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi)
Lorenzo Ciamei (Lele Marchilli da Piccolo)

Soggetto:
Carlo Bonini (Romanzo)
Giancarlo De Cataldo (Romanzo)
Barbara Petronio
Ezio Abbate
Fabrizio Bettelli

Sceneggiatura:
Barbara Petronio

Musiche:
Brokenspeakers
Colle der Fomento
Lucci
Amir Issaa
Coez

Montaggio:
Patrizio Marone
Lorenzo Peluso

Costumi:
Marina Roberti

Scenografia:
Paola Comencini

Effetti:
Luca Ricci

Fotografia:
Arnaldo Catinari

Suono:
Valentino Giannì

Casting:
Laura Muccino
Sara Casani

Aiuto regista:
Federica Ciciarelli

Produttore:
Marco Chimenz
Giovanni Stabilini
Riccardo Tozzi
Gina Gardini

Supervisione editoriale:
Barbara Petronio

Produttore Esecutivo:
Matteo De Laurentiis

Produttore Esecutivo:
Erik Barmack

Produttore Esecutivo:
Kelly Luegenbiehl

Produttore Esecutivo:
Jennifer Breslow

Produttore RAI:
Sara Polese

Produttore RAI:
Filippo Rizzello

Organizzatore Generale:
Alberto Sammarco

Produttore delegato:
Kim Gualino

Supervisore Post Produzione:
Franco Casellato

Stunt coordinatore:
Alessandro Borgese

Direttore di produzione:
Giuseppe Pugliese

Operatore di lacchina:
Fabrizio Vicari

Assistente alla sceneggiatura:
Camilla Buizza

Assistente alla sceneggiatura:
Marco Sani

Sarta di Scena:
Paola Seghetti

Suburra - La Serie 2


Regia: Andrea Molaioli, Piero Messina
Anno di produzione: 2019
Durata: 8 x 50'
Tipologia: film-tv
Genere: drammatico/noir/thriller
Paese: Italia
Produzione: Cattleya, Netflix, Rai Fiction, Bartlebyfilm
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore
Ufficio Stampa: Rai Fiction / Netflix
Titolo originale: Suburra - La Serie 2

Recensioni di :
- SUBURRA . LA SERIE 2 - Gli intrighi del potere "alla romana"

Sinossi: La storia è ambientata nei quindici giorni che precedono le elezioni del nuovo sindaco di Roma, a tre mesi dalla fine della prima stagione. La battaglia tra criminalità organizzata, politici corrotti e Chiesa si fa ancora più intensa e i personaggi diventano sempre più affamati di potere. Dopo gli scontri per la conquista dei terreni di Ostia e del Vaticano, adesso i protagonisti combattono per una posta in gioco molto più alta, cioè il potere della città: il prezzo del potere è il tema portante di Suburra 2.

Ambientazione: Roma

"Suburra - La Serie 2" è stato sostenuto da:
MIBACT
Regione Lazio


Libro sul film "Suburra - La Serie 2":
"Suburra"
di Giancarlo De Cataldo, Carlo Bonini, 544 pp, Einaudi, 2013
Una Roma lunare e sguaiata, scenario di una feroce mattanza. Un Grande Progetto che seppellirà sotto una colata di cemento le sue periferie. Due vecchi nemici, un bandito e un carabiniere, che ingaggiano la loro sfida finale. Intanto, mentre l’Italia affonda, politici, alti prelati e amministratori corrotti sgomitano per partecipare all’orgia perpetua di questo Basso Impero criminale.
prezzo di copertina: 15,00


Libri correlati:
"È Stata Roma. La Criminalita' Capitolina dal "Poliziottesco" a Suburra"
di , 214 pp, Rubbettino Editore, collana Cinema, 2019
Grazie al successo di Romanzo Criminale e Suburra anche la delinquenza romana ha potuto godere di una forte attenzione internazionale nel più generale contesto della produzione cinematografica e televisiva contemporanea incentrata sul tema della malavita. Ma in che modo film, documentari e serie televisive, a partire dal poliziesco degli anni Settanta, hanno saputo ritrarre e raccontare banditismo e malaffare nella Capitale? Il quadro che si andrà a tracciare mostrerà come il roman crime movie, che qui si propone quale etichetta classificatoria di un'ormai corposa filmografia, abbia costantemente attinto alla cronaca per edificare o rifondare "romanzi criminali" in cui realtà e finzione si mescolano di continuo, dando vita a una galassia fatta di violenza e sacralità, di omicidi e grandi affari, di misteri, scandali e degrado fortemente connessa al luogo dell'azione. Si esamineranno dunque i percorsi, i mutamenti e le diverse forme di rappresentazione di una produzione variegata intenta ad affrontare coi propri mezzi e il carico della sua influenza la "mala" sanguinaria e affaristica che, oggi come allora, dal Libanese a Samurai, attanaglia le strade millenarie della città eterna.
prezzo di copertina: 16,00


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