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What Has Left Since We Left (2020), di Giulio Squillacciotti
locandina di "What Has Left Since We Left"

Cast

Interpreti:
Anna Brooks-Beckman (L'Interprete)
Janneke Remmers (Lucas Van Der Meers, il Politico; Raymond Dubois, il Politico e Amalia Schneider, la Politica)

Soggetto:
Giulio Squillacciotti
Daan Milius
Huib Haye Van der Werf

Sceneggiatura:
Giulio Squillacciotti
Daan Milius
Huib Haye Van der Werf

Musiche:
Luca Bolognesi

Montaggio:
Giulio Squillacciotti

Costumi:
Sanne Puyk

Fotografia:
Dennis De Pijper
Kasper Van 't Hoff

Suono:
Yves Bemelmans (Presa Diretta)
Lars Henderiks (Presa Diretta)
Freek Philippi (Mix)

Produttore:
Marta Bianchi
Lia Manzella
Bas Geelen
Vincent Konings

Produttore Esecutivo:
Bas Geelen

Assistente alla Regia:
Vincent Konings

Gaffer:
Joris Peskens

Grip:
Joris Peskens

Make-Up:
Sasja Jans

Direttore di Produzione:
Kim Hotterbeekx

Color Grading:
Anton

Location Manager:
Bas Geelen

Assistente di Produzione:
Larissa Hermeler

Assistente di Produzione:
Wouter Van der Knaap

Assistente di Produzione:
Jody Schouten
Regia: Giulio Squillacciotti
Anno di produzione: 2020
Durata: 20'
Tipologia: cortometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia/Olanda
Produzione: C/O Careof Produzioni Video, Kingswood Films; in collaborazione con Sky Arte HD, Everstory, Jan Van Eyck Academie, Museo Civico Castelbuono, Video Power
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: 4K
Formato di proiezione: DCP, colore
Titolo originale: What Has Left Since We Left

Sinossi: What Has Left Since We Left è un film mono-canale ambientato nella sala principale della Provincia del Limburgo in Olanda, della quale Maastricht è capoluogo, la stessa dove nel 1992 fu firmato il trattato fondante l’Unione Europea. Il film ha come protagonisti tre personaggi, due uomini e una donna (tutti interpretati dall'attrice olandese Janneke Remmers), rappresentanti gli ultimi paesi membri dell’Unione Europea, riuniti nella stessa sala per firmare il trattato di chiusura definitiva dell’Unione, in un ipotetico futuro prossimo. Qualcosa è successo per cui siano rimasti in tre, qualcosa li ha portati a quella decisione definitiva.
Accanto a loro, un'interprete britannica, interpretata dall’attrice Anna Brooks-Beckman, diviene una sorta di terapista e li aiuta, dalla sua cabina di traduzione, a rivelare i loro sentimenti, a parlare di separazioni e di relazioni che ormai non esistono più. Il suo accento marcato, usato come "neutrale", porterà tutti i personaggi a parlare inglese, con un riferimento al fantasma di un paese non più nell’Unione.
Il film non indaga i possibili motivi per cui l'Europa sia arrivata alla fase finale, ma piuttosto sviluppa una sorta di seduta di terapia in cui i protagonisti parlano solo di sentimenti personali, relazioni amorose e problemi famigliari, tutti da considerarsi come metafore dei principali problemi europei, che hanno portato a questa sua fine immaginaria.
Problematiche legate a matrimoni e divorzi, il desiderio di lasciare un’eredità, questioni identitarie, rapporti di parentela divengono, nella sceneggiatura, analogie di BREXIT o dell'abbandono di uno stato, riferimenti a salvataggi, debiti e fallimenti; fenomeni migratori, integrazione e solidarietà.
La sovrapposizione di lingue, traduzioni e interpretazioni fa sì che i personaggi si fondano in un'unica entità con personalità diverse, come in una patologia riconosciuta di identità multipla - un processo visivamente aiutato dall'utilizzo di una singola attrice che interpreta tre ruoli.

Sito Web: https://www.careof.org/progetti/2020/what-has-l...

"What Has Left Since We Left" è stato sostenuto da:
Italian Council
Limburg Film Fonds
Brand Cultuur Fonds
Dommering Fund
Stichting Kanunniken Salde


Note:
Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (6. edizione, 2019), programma della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

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