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Cast

Con:
Flaminio Beretta

Soggetto:
Andrea Grasselli
Giorgio Affanni

Sceneggiatura:
Andrea Grasselli
Giorgio Affanni

Musiche:
Giovanni Corona

Montaggio:
Fabio Bobbio
Giorgio Affanni

Fotografia:
Marco Ferri

Suono:
Giovanni Corona

Produttore:
Andrea Grasselli

Color:
Alessio Zanardi

Progetto grafico:
Lorenzo Fantetti

Consulenza etnografica ed etnomusicologica:
Giovanni Mocchi

Zeneru'


Regia: Andrea Grasselli
Anno di produzione: 2021
Durata: 30'
Tipologia: documentario
Genere: biografico/etnologico/sociale
Paese: Italia
Produzione: Om Video; in collaborazione con Cinqueesei
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: DCP, colore
Titolo originale: Zeneru'

Sinossi: La figura di Flaminio Beretta, pastore resistente, è difficilmente collocabile nello spazio e nel tempo. Veste solo di pelli e lana, che lui stesso produce e confeziona. All’apparenza sembra provenire dal passato, e al tempo stesso, nei gesti e negli strumenti autoprodotti, pare viva in un futuro distopico. Il film si vuole quindi inserire in questo scarto indecifrabile delle due temporalità.
La sua quotidiana ritualità è scandita da numerose azioni con strumenti che lui stesso si è auto-costruito: recupera l’acqua alla fonte, porta il gregge a pascolare, tosa le pecore, carda e fila la lana, confeziona al telaio un vestito di lana per la nuova stagione, cucina un pasto frugale per sé stesso e si consola con un pò di vino che lo aiuta a tenersi caldo durante la rigida stagione.
Flaminio, dopo aver osservato le ultime manifestazioni della stagione fredda, capisce che è giunto il momento di avvertire i valligiani di scendere da valli e crinali, per scacciare lo Spirito dell’Inverno. Dopo averli richiamati, esce di casa guardando verso le cime delle montagne innevate da dove proviene il vento. All’improvviso dei corni risuonano nella valle, sono i valligiani che rispondono al segnale del corno di Flaminio. Numerosi suoni di campanacci scendono dai fianchi delle montagne, delle valli e dalle colline limitrofe. Sono uomini vestiti con lunghi tabarri e cappelli, che agitano con forza grandi campanacci per dare la caccia all’Inverno che tenta la fuga. Lo Spirito dell’Inverno comincia a tentennare. Le campane, da oggetti quotidiani, durante il rituale si trasformano in strumenti magici che gli scampanatori usano per stordire e catturare lo Spirito, facendolo cadere in una trance acustica. Il suono ipnotico dei campanacci segna il confine tra domestico e selvatico, tra conosciuto e ignoto. L’obiettivo dei valligiani non è eliminare l’inverno ma è allontanarlo: rispettando quindi il tempo ciclico della natura e accogliere l’imminente arrivo della Primavera.
Con un grande falò gli uomini del villaggio bruciano il fantoccio che rappresenta il Zenerù.

Sito Web: https://www.facebook.com/ZENERU.film/

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